14 feb 2015

San Valentino: il Giappone si ricopre di cioccolato!

Cioccolato di San Valentino (photo by Einharch)
Vi siete mai chiesti come mai, in un paese dove le tradizioni estere hanno avuto poco spazio sino al secolo scorso, si festeggi San Valentino?

In realtà, l'origine di questa ricorrenza in Giappone è tutto fuorché romantica. Nel 1936 e nel 1952 la Morozoff, un’industria dolciaria di Kobe, fondata da un immigrato russo, usò San Valentino come espediente per incrementare le vendite di cioccolato, fallendo miseramente in entrambi i tentativi. Senza farsi intimidire da questi due primi insuccessi la Mary’s Chocolate Company, un’industria di cioccolato di Tokyo, tentò lo stesso approccio nel 1958. La compagnia riuscì a farsi baciare dalla dea bendata e a mettere in moto la moda di San Valentino, sino a farlo diventare una ricorrenza in tutto il Giappone!

Mentre, in quasi tutto il resto del mondo, San Valentino si svolge con un reciproco scambio di regali e una cenetta romantica (dove di base è l'uomo che offre la cena), in Giappone sono le donne la vera parte attiva della ricorrenza. E' tradizione, infatti, che siano esse a regalare il cioccolato agli uomini, che non hanno alcuna iniziativa e aspetteranno il White Day (14 Marzo) per ricambiare i loro doni. C'è da dire, però, che i fidanzati faranno regali di ben altro livello e originalità rispetto alle ragazze, mentre gli altri ricambieranno con della cioccolata bianca (da qui il nome della successiva festa).
Perché, direte voi, parlo di "altri"? Perché il cioccolato che le donne devono regalare non è soltanto per l'oggetto del loro amore, ma anche per amici, colleghi e parenti. Andiamo a spiegare nel dettaglio!

Ci sono due tipi di cioccolato che le donne giapponesi regalano a S.Valentino:

. Giri Choko (義理チョコ), ossia "cioccolato d'obbligo", è il cioccolato che si regala agli uomini alla quale non si è legate sentimentalmente. Quindi, come detto prima, agli amici, ai colleghi, eccetera. Si tratta di cioccolatini preconfezionati a basso costo, di semplice fattura e piccole dimensioni. Pensate, dunque, a quanto cioccolato venga venduto in questo breve periodo! Fortunatamente, si tratta di prodotti relativamente economici (si aggirano in media dai 300 ai 500 yen, poco meno di 5 €);

. Honmei choko (本命チョコ), ossia "cioccolato del preferito" o "del vincitore", è quello che si regala al proprio innamorato. Che sia per il fidanzato o il marito, oppure per confessare i propri sentimenti al ragazzo che ci piace, questo cioccolato è più costoso (si parla, mediamente, di 2.000 yen, ossia 15€) e ben confezionato. L'alternativa per chi non vuole acquistarlo è prepararlo a mano, con buona volontà e cuore.

Cioccolatini giapponesi (Photo by Smaku)

Che dire? Non sono una persona a cui piacciono molto le ricorrenze forzate, ma ammetto che, per non far rimanere male le persone intorno a noi, a volte ci si piega comunque a queste convenzioni sociali. Quindi ben venga il cioccolato alla persona di cui siamo innamorate (ossia l'anima di questa festa) ma, fosse per me, i miei amici e colleghi si scorderebbero la loro Giri Choco. Lo so, sono crudele (e taccagna). Vi immaginate se un uomo fosse allergico alla cioccolata o non gli piacesse per niente? Sarebbe un incubo!

Che ne pensate? Lasciate un commento sotto a questo articolo, altrimenti niente cioccolata nemmeno a voi!

Fonte: Sul Giappone

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