10 apr 2015

Kuragehime - La principessa delle meduse

MANGA
La copertina del primo volume dell'edizione
italiana.
Nome originale: Kuragehime 海月姫
Autore: Akiko Higashimura アキコ東村
Genere: josei, commedia
Casa editrice: Kodansha 講談社 (Giappone) – Star Comics (Italia)
Rivista: Kiss キス (Giappone)
Debutto: novembre 2008 (Giappone) – ottobre 2010 (Italia)
Volumi: 15 (Giappone – in corso) – 10 (Italia – in corso)

ANIME
Diretto da: Takahiro Ōmori 大森貴弘
Studio: Brain's Base (Bureinzu Bēsuブレインズ・ベース)
Messa in onda: 14 ottobre 2010 – 30 dicembre 2010 (Giappone)
Episodi: 11 (concluso)

FILM LIVE ACTION
Direttore: Yasuhiro Kawamura 泰祐川村
Produttori: Yoko Ide, Mitsuru Uda, Takuya Matsushita
Sceneggiatore: Toshiya Ōno 敏哉大野
Uscita nelle sale: dicembre 2014
Durata: 126 minuti

Trama: Tsukimi Kurashita 月海倉下 è un'autentica otaku delle meduse. Vive assieme ad altre otaku come lei in una vecchia residenza di Tōkyō. La sua vita verrà scombussolata dall'incontro con una bella ragazza che l'aiuterà a salvare dalla morte la sua adorata medusa Kurara. Tuttavia la sua benefattrice non è proprio ciò che sembra...

Di seguito, la mia recensione, che verterà sulla versione manga. E' possibile che contenga alcuni lievi spoiler.

Cosa mai potrebbe accadere se una otaku occhialuta, vestita sciattamente e di aspetto banale incontra la sua antitesi, una ragazza che emana fascino e bellezza da ogni poro e veste e si trucca all'ultima moda? Un'alleanza che ha dell'incredibile, destinata a dare avvio a qualcosa di assolutamente impensabile.

La madre di Tsukimi quand'era piccola le disse che tutte le bambine da grandi possono diventare principesse. Ma come lei stessa ammette all'inizio della storia, qualcosa è andato storto e crescendo ha finito col diventare una fujoshi 腐女子 (letteralmente “ragazza marcia”), appellativo affibbiato alle ragazze ossessionate dai manga Boys Love che per traslato indica in generale tutte le ragazze otaku. Tsukimi nello specifico è una otaku il cui centro di ogni interesse sono le meduse. La ragazza fa spesso visita ad una piccola medusa, da lei chiamata Kurara クララ, esposta in un negozio di animali. Una sera però scopre che il commesso del negozio ha distrattamente inserito nello stesso acquario di Kurara un'altra medusa, a lei incompatibile, e che per questo è in pericolo di vita. Tenta allora di spiegare al ragazzo l'urgente necessità di separarle ma questi la caccia in malo modo. L'aiuto però giunge, inaspettato, da una bella ragazza che passava di lì per caso, che riesce a convincere il commesso a dare a Tsukimi la piccola Kurara fingendo col padrone del negozio che sia morta. Grata, Tsukimi porta la medusa nella residenza in cui alloggia, lo Amamizukan 天水館 (lett. “Residenza dell'Acqua Piovana”), seguita dalla sconosciuta che finisce pure per fermarsi lì a dormire. Ed è la mattina dopo, al risveglio, che la nostra protagonista subisce un autentico shock: la salvatrice di Kurara in realtà è un maschio! E non semplicemente un maschio qualsiasi che si diletta in passatempi di dubbio gusto come il travestitismo, ma un ragazzo incredibilmente bello, di nome Kuranosuke 蔵之介, proveniente da una famiglia piuttosto illustre che per qualche arcana ragione adora vestirsi da donna. Tuttavia questa sarà non sarà certo l'unica sorpresa sconvolgente che turberà l'esistenza tranquilla e dimessa di Tsukimi, e nemmeno la più significativa.
Inizia così un'opera frizzante, emozionante e colma di sorprese.

Lo stile di disegno è piuttosto diverso da quello dei classici shōjo, meno preciso e dettagliato, ma più arioso e stilizzato, talvolta quasi abbozzato (specie nelle gag o nei riguardi dei personaggi più marginali). All'inizio può far storcere un po' il naso, ma ci vuole poco per abituarsi e volumetto dopo volumetto migliora sensibilmente. Vengono riservate molte attenzioni in particolare agli abiti e acconciature dei personaggi alla moda: non si vedrà mai un capo uguale all'altro o un taglio o piega ripetersi per più capitoli. Altro elemento degno di nota è il fatto che Tsukimi non è la classica protagonista “bruttina” che comunque possiede misure e corpo assolutamente in linea coi canoni estetici in voga, anzi: viene disegnata con lentiggini e sopracciglia folte, è morbida e di sicuro non ha un fisico da modella sotto alle monotone tute grige che indossa. Il suo aspetto ordinario e lungi dall'essere perfetto senza dubbio aiuta il lettore a percepirla più vicina, meno lontana dalla realtà. Sono adeguatamente curati e ricchi anche gli sfondi (estremamente rari i casi di fondali vuoti), mentre i primi piani riescono a rendere al meglio la forza espressiva del tratto dell'autrice.

La caratterizzazione dei personaggi non è uniforme: i protagonisti Kuranosuke e Tsukimi sono ben delineati e approfonditi, mentre i personaggi secondari lo sono molto meno, a livelli differenti.
» Tsukimi è una diciassettenne piuttosto introversa, impacciata e con scarsissima autostima, disinteressata alla moda e all'amore. Adora disegnare, in particolare le meduse, di cui è una grande conoscitrice fin dall'infanzia: è stata una visita ad un acquario della sua città assieme alla madre a far nascere in lei l'interesse per queste creature. Si è trasferita a Tōkyō nella speranza di diventare un'illustratrice, ma la sua timidezza e soggezione nei confronti di tutte le persone belle e alla moda le rendono praticamente impossibile avventurarsi fuori dalle mura dello Amamizukan. Per questo si fa ancora mantenere dal padre.
» Kuranosuke è bello, ricco, praticamente perfetto, il sogno di ogni ragazza, e ne è fin troppo consapevole. Frequenta svogliatamente l'università e passa parecchio tempo a uscire con amici e amiche, a ballare fino a notte fonda e a travestirsi da donna. Adora le cose belle e di buon gusto. Può avere qualunque ragazza desideri, ma di recente dopo aver conosciuto Tsukimi ha sviluppato un certo interesse per lei e le altre otaku che vivono allo Amamizukan, che si fanno chiamare “Amars”, tanto che ha cominciato a farsi vedere molto spesso dalle loro parti (senza essere invitato). Pur avendo un aspetto che lo fa sembrare superficiale, è molto maturo e intelligente, con un certo grado di consapevolezza dei propri sentimenti. Quando si traveste, per non farsi scoprire dalle coinquiline di Tsukimi si fa chiamare Kurako.
» Shū Koibuchi 修鯉淵 è il fratello maggiore di Kuranosuke, serioso e composto, nient'affatto un belloccio, appare sempre vestito in modo formale ed è avviato a diventare successore del padre nel mondo della politica. Inaspettatamente è totalmente privo di esperienza in campo amoroso, e anzi sembra avere una certa avversione nei confronti delle donne. Inoltre detesta le cose e gli atteggiamenti frivoli. Nonostante l'abisso di differenza tra i due fratelli, vanno molto d'accordo.
» Chieko 千絵子 è la figlia della proprietaria dello Amamizukan, e otaku delle bambole tradizionali giapponesi e dei kimono. Di aspetto materno e rassicurante, è la più matura e composta delle Amars. » Mayaya まやや è una otaku fissata con l'antica opera cinese “Cronache dei Tre Regni” (cin. Sanguozhi 三國志), nasconde sempre gli occhi da una lunga frangetta e tiene sempre le mani in pose particolari. Tende ad agitarsi e infervorarsi molto facilmente, è impulsiva e testarda.
» Banba ばんば, sebbene l'apparenza la faccia sembrare la più giovane del gruppo, è in realtà la più grande. La sua caratteristica peculiare sono i capelli indomabili simil-afro. E' una otaku appassionata di treni.
» Jiji ジジ è piuttosto riservata e tranquilla. L'oggetto del suo culto sono gli uomini di una certa età.
» Juon Mejiro 樹音目白 è la misteriosa inquilina che non esce mai dalla sua stanza dello Amamizukan, e che comunica con le altre, che non l'hanno mai vista in volto, solo tramite foglietti passati sotto la porta. E' una mangaka di Boy's Love, e tutte le altre l'aiutano nel suo lavoro applicando retini, inchiostrando o riempiendo i fondali. Curiosamente viene spesso interpellata per questioni di vario tipo, a mo' di oracolo.
» Shōko Inari 翔子稲荷 è una bella e spregiudicata agente immobiliare, pronta a usare qualsiasi mezzo nel proprio lavoro, con cui Tsukimi e le altre Amars si ritroveranno ad avere presto a che fare. Il suo arrivo sulla scena e le sue intenzioni avranno un ruolo importante nel dare una direzione precisa alla storia.

La trama ha uno sviluppo tendenzialmente lineare, con sporadici flashback che approfondiscono il passato dei protagonisti, e qualche storiella extra che tratta invece i personaggi secondari.

Sono inoltre numerose le tematiche che emergono dalle pagine di questo manga. Innanzitutto l'importanza della madre nella vita dei figli, e il peso della sua figura anche quando è assente. Infatti nonostante Tsukimi e Kuranosuke siano così agli antipodi per estrazione sociale, stile di vita, aspetto fisico e carattere, possiedono comunque qualcosa che li accomuna e che li avvicina rendendo possibile la loro amicizia: entrambi soffrono per l'assenza nella loro vita della figura materna, evento che li ha segnati e che continua a condizionarne scelte e pensieri.
Un altro tema sono le problematiche sociali che contraddistinguono la contemporaneità giapponese: il fenomeno degli otaku オタク, i NEET, gli hikikomori 引きこもり, tutti frutto collaterale e sgradito di una società fortemente consumistica e competitiva, dove la vita specialmente nelle grandi metropoli si fa sempre più alienante e alienata, arida di rapporti umani. Tutte e tre queste categorie vengono stigmatizzate, considerate anormali e “malate” in quanto non conformi al resto della collettività, e sono state oggetto di studio da parte di numerosi esperti delle più disparate categorie. Ma ai conti fatti la loro realtà qual è? Come vivono le persone cui vengono affibbiate queste etichette? Il manga non ha come scopo una loro analisi critica, ma si limita a mostrarne qualche aspetto in leggerezza, senza prendersi troppo seriamente.
Un altro aspetto non proprio esaltante della modernità che viene trattato è la speculazione edilizia, che spesso si concretizza nella scelta da parte di industriali senza scrupoli e interessati solo al profitto di abbattere gli edifici storici per far posto a nuovi centri di consumo, e da cui emerge quale sia l'opinione in merito dell'autrice.
Viene affrontato in modo molto superficiale anche il mondo della politica giapponese, e in particolare si accenna agli antiquati valori cui restano ancorate le dinastie politiche, che limitano le scelte possibili ad un'accettazione a discapito delle proprie inclinazioni personali o una negazione a tutti i costi perseguita cercando vie di fuga. Shū, in quanto figlio maggiore, è costretto a piegarsi al destino che lo vuole successore del padre, e rispecchia in tutto e per tutto tale stile di vita rigido e profondamente inquadrato, da cui non ha scampo e che ormai ne ha plasmato il carattere. Kuranosuke al contrario cerca di scampare a quel destino, e la sua abitudine di travestirsi da donna altro non è che un tentativo di evasione dalle convenzioni della famiglia per lui troppo asfissianti e limitanti.
E infine, il mondo della moda, cui col passare dei capitoli verrà riservato molto spazio e di cui il lettore avrà modo di conoscerne luci e ombre, retroscena e aspetti solitamente poco noti.

Un manga davvero notevole, complesso e ricco, mai pedante e mai banale, che cattura il lettore e non lo fa annoiare. Una storia di crescita, di maturazione, di realizzazione personale, il cui messaggio positivo è che si può trovare la forza di uscire dal proprio guscio, è sempre possibile cambiare la propria vita e imprimerle una svolta dapprima impensabile. I sentimenti non mancano, tra comicità, gag, momenti teneri, momenti seri e momenti più tristi, ogni pagina riesce sempre a colpire e coinvolgere. Davvero consigliato.

1 commento:

  1. I disegni mi ispirano, anche se la trama mi sembra troppo semplice. Tuttavia, non voglio giudicare prima di aver letto/guardato quest'opera! x) Il genere Josei non rientra nei miei gusti, ma come ho amato Nana di Ai Yazawa potrà piacermi anche Kuragehime. Bell articolo!

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