9 mar 2015

Yamada-kun e le 7 streghe

La copertina del primo volume originale
Titolo Originale: Yamada-kun to 7-nin no majo (山田くんと7人の魔女)
Autore: Miki Yoshikawa (美希吉河)
Genere: Commedia, Scolastico, Soprannaturale, Sentimentale
Casa editrice: Kōdansha
Rivista: Weekly Shōnen Magazine
Volumi: 15 (in corso)

Titolo Italiano: Yamada-kun e le 7 streghe
Casa editrice: Star Comics
Volumi: 7 (di 15 in corso)

L'uscita dell'anime in Giappone è stata annunciata per Aprile 2015.
Inoltre, la serie ha avuto un adattamento in dorama composto da 8 episodi e tramesso su Fuji TV.




Ryuu Yamada (竜山田) è un liceale problematico, pigro ed intrattabile, che colleziona pessimi voti.
Urara Shiraishi (うらら白石), al contrario, è bella, intelligente e silenziosa, doti che le permettono di avere una media molto alta.
Non hanno praticamente nulla in comune, ma le loro vite si incrociano irrimediabilmente la mattina in cui Yamada, scivolando su un gradino, investe Urara facendo cadere entrambi. Quando il ragazzo riprende conoscenza in infermeria, però, nota subito che qualcosa non va: il corpo che sta muovendo non è il proprio, ma quello della sua compagna di classe!
Shiraishi è già tornata a seguire le lezioni, senza porsi il minimo problema, e Yamada, nei suoi panni, si rende conto che la vita della ragazza a scuola non è proprio così facile come possa sembrare... Solo a fine giornata i due scoprono che la causa dello scambio è stato un bacio involontario e, in virtù di ciò, di potersi scambiare corpo a loro piacimento. A seguito dell'accaduto, e dell'essere stati scoperti dal vicepresidente del consiglio studentesco Toranosuke Miyamura (虎之介宮村), vengono convinti da quest'ultimo a riaprire ed iscriversi con lui al club dell'occulto. A loro si unisce, quasi immediatamente, anche l'allegra Miyabi Itou (雅伊藤) e il gruppo viene ben presto a conoscenza di una leggenda legata all'istituto, riguardante la presenta di sette streghe...

Copertina di Weekly Shōnen Magazine
Per certi versi si può dire che in Yamada-kun e le 7 streghe non troviamo nulla di completamente nuovo, specialmente all'inizio: le vicende del primo volume, in cui avviene lo scambio di corpo tra i due protagonisti, è qualcosa che si è già visto molte volte. In questo primo albo, tra l'altro, non c'è alcun accenno alle streghe cui il titolo fa riferimento. Tuttavia, in seguito, lo sviluppo della trama è ben più ampio e coinvolgente di quello che ci si aspetta e gli avvenimenti si susseguono insieme alle scoperte e a diversi colpi di scena, sia seri che divertenti, mentre il numero dei personaggi aumenta.
Dopo aver appreso dell'esistenza delle streghe, a cui la stessa Shiraishi sembra essere inconsapevolmente legata, i componenti del club dell'occulto ne inizieranno la ricerca per andare in loro soccorso: infatti le streghe, come ci viene spiegato in seguito, oltre ad essere potenzialmente pericolose, sviluppano il proprio potere in base ai loro desideri e speranze, che scaturiscono da traumi e disagi. Durante la storia, i protagonisti crescono e si evolvono scoprendo sentimenti di solidarietà, imparando ad accettare il sostegno altrui, instaurando forti legami e, sopratutto, arrivando a conoscere veramente se stessi, riacquistando autostima e forza di volontà. Scoprire in questo modo, poco a poco, insieme ai personaggi il loro mondo, il carattere e i turbamenti legati all'età adolescenziale e alle convenzioni sociali, è davvero interessante. Il fatto che poi i loro poteri si manifestino attraverso il bacio, da spazio a numerose gag e situazioni equivoche irrimediabilmente divertenti.
Yamada-kun e le 7 streghe è, quindi, una commedia scolastica e a tratti romantica, ma anche un po' harem e con la giusta quantità di fanservice, sempre divertente e mai volgare, attraverso cui vengono affrontati anche temi più seri, senza risultare però assolutamente pesante.

Una tavola del manga
Lo stile di Miki Yoshikawa è gradevole, il tratto semplice e le tavole pulite. I personaggi sono molto espressivi e ben caratterizzati, gli ambienti rappresentati con la giusta quantità di dettagli, quando necessario. In particolare, è notevole il modo in cui l'autrice ci racconta ciò che accade, oltre che con i dialoghi nei baloon, attraverso il disegno stesso: anche durante le situazioni più assurde, siamo sempre in grado di capire cosa sta succedendo e, come nel caso dello scambio di indentità, di distinguere immediatamente chi sia chi. 
Nonostante sia passato del tempo e l'autrice sia alla seconda opera di successo (la prima è stata Yankee-kun to megane-chan), in lei si avverte ancora fortissima l'influeza dello stile di Hiro Mashima, creatore di Rave e Fairy Tail, a cui ha fatto da assistente nei primi anni di approccio al mondo dei mangaka (漫画家). Sfogliando le pagine questa somiglianza mi è parsa piuttosto evidente, sopratutto per quanto riguarda l'espressività nei momenti comici.
Ogni tanto la Yoshikawa si perde con piccoli errori di anatomia e prospettiva... nell'insieme, comunque, nulla di grave che, vista la giovane età e l'impegno, non le si possa perdonare.

Per quanto riguarda il finale, l'autrice non ne prevede uno a breve, anche se le vicende dell'undicesimo volume, che conclude il primo arco narrativo, sarebbero potute essere una conclusione perfetta per la saga.

Anche se il fumetto non è ancora completo, ho letto i volumi che avevo a disposizione (e anche parte di ciò che è ancora inedito in italia) in pochissimo tempo, trovandoli pittosto godibili e  molto scorrevoli. Inaspettatamente ne sono rimasta colpita e mi hanno regalato sorrisi sommessi e tante risate, legate soprattutto alle numerose situazioni assurde ed esilaranti.
In definitiva darei un giudizio decisamente positivo a questa opera, da cui mi aspetto ancora tanto, sia dal punto di vista della storia che da quello dello stile che, a mio avviso, l'autrice può migliorare ancora continuando a disegnare con lo stesso entusiasmo. Se volete leggere qualcosa di leggero e divertente, ma senza abbandonare buoni contenuti, quest'opera fa decisamente al caso vostro!

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