13 lug 2015

Hiragana: i suoni semipuri


Buongiorno e ben ritrovati! Le nostre tappe nel mondo dello hiragana proseguono, e se avete acquisito i suoni puri visti in precedenza, l'articolo di oggi sarà molto semplice da affrontare, poichè dovrete memorizzare solamente due piccoli elementi: dakuten e handakuten.
Si tratta di segni diacritici, ossia piccoli segni che, se aggiunti ad una lettera, ne variano il suono. In effetti, parlando di fonetica, i suoni semipuri altro non sono che la versione sonorizzata di suoni sordi (eccetto per il suono "p-"). In parole povere, inserendo questi segni su specifiche lettere avremo un suono di base che risulterà rafforzato. Vediamo nel dettaglio i due segni:
- Dakuten: chiamato anche nigori ("impurità"), consiste in due piccoli trattini obliqui affiancati, che vengono posti in alto-a destra rispetto alla sillaba che modificano. Essi in genere sono l'ultima cosa che si scrive quando stiamo tracciando una sillaba.
Esempio: (ba)

- Handakuten: posto nella stessa posizione del dakuten, questo piccolo cerchio modifica a sua volta una sillaba pura accanto cui è trascritto. Anch'esso si scrive sempre dopo la sillaba.
Esempio: (pa)

Come potete notare, la sillaba di base presa per questo esempio è は (ha), ed è bastato aggiungere i segni diacritici per trasformarla. Naturalmente, non tutti i suoni funzionano così, ma solo alcuni.
Essendo queste sillabe come tutte le altre, vale anche qui il discorso sulle dimensioni: le sillabe semipure devono essere grandi quanto gli altri caratteri all'interno della frase.
Detto ciò, analizziamo i gruppi semipuri!


LEGENDA:
- freccia rossa: indica in che direzione tracciare il tratto;
- puntino verde: indica il punto da cui iniziare a tracciare. Sono tanti quanti i tratti necessari a scrivere una sillaba;
- fascia azzurra: indica la sillaba che dobbiamo realizzare;
- tratto in trasparenza: linea guida per capire come tracciare.


GRUPPO GA-GI-GU-GE-GO:

PRONUNCIA: Queste sillabe per la trascrizione si basano sul gruppo in k-, a cui viene aggiunto il segno dakuten alla fine.La G- si legge sempre dura, mai morbida; anche qui le vocali tendono ad essere chiuse.
Esempi di parole italiane che contengono suoni simili a quelli di questo gruppo sono: gatto, ghiro, gusto, ghermire, lago.





GRUPPO ZA-JI-ZU-ZE-ZO:
PRONUNCIA: Queste sillabe per la trascrizione si basano sul gruppo in s-, a cui viene aggiunto il segno dakuten alla fine.
La Z- giapponese è dura, diversa da quella che si usa nell'italiano in parole come "ozio" o "pizza" ; inoltre, è leggermente meno marcata. Possiamo trovare nella lingua italiana esempi vicini a questi suoni in parole come: zanzara, zucchero, azzerare, orzo. Attenzione alla sillaba JI, che rappresenta un'eccezione: la sua pronuncia è a metà tra "zi" di zigomo e "gi" di ginocchio. Un po' quando si parla del monte Fuji!




GRUPPO DA-JI-ZU-DE-DO:
PRONUNCIA: Queste sillabe per la trascrizione si basano sul gruppo in t-, a cui viene aggiunto il segno dakuten alla fine.Le sillabe DA-DE-DO si pronunciano come nell'italiano: dattero, adescare, dorato. Per JI e ZU si veda quanto detto per il gruppo precedente.
Per quale motivo c'è questa ripetizione? Semplice: in giapponese non esistono i suoni di e du, e sono sostituiti da ji e zu SOLO nella fonetica: per iscritto, infatti, queste due sillabe di questo gruppo sono diverse da quelle del precedente



GRUPPO BA-BI-BU-BE-BO:
PRONUNCIA: Queste sillabe per la trascrizione si basano sul gruppo in h-, a cui viene aggiunto il segno dakuten alla fine.
Foneticamente il suono è uguale alla B italiana che possiamo trovare in parole quali: bacca, bicicletta, bugia, betulla, bocca.
Ovviamente, si noti che anche qui le vocali restano sempre chiuse.







GRUPPO PA-PI-PU-PE-PO:
PRONUNCIA: Queste sillabe per la trascrizione si basano sul gruppo in h-, a cui viene aggiunto il segno handakuten alla fine.
Anche in questo gruppo, la pronuncia non è dissimile dall'italiano, e l'unica accortezza è quella di pronunciare le vocali chiuse. Degli esempi di parole che contengono questi suoni sono: pasta, piccolo, punto, peso, portata.





Questa pillola è stata semplicissima da ingerire, non trovate? (≧◡≦)
Nelle prossime lezioni vedremo i suoni contratti, anch'essi basati sugli articoli precedenti.
Ricordate di continuare ad esercitarvi, utilizzando gli strumenti che mettiamo a disposizione alla fine delle lezioni (e sempre reperibili nella sezione "downloads" del menu orizzontale in cima al blog).

Scarica il Foglio di allenamento suoni semipuri!


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