26 feb 2016

Noragami

MANGA
Nome originale: Noragami ノラガミ (lett. “Divinità randagia”)
I tre protagonisti.
Autore: Adachitoka あだちとか
Genere: shōnen, ecchi, soprannaturale, commedia
Casa editrice: Kōdansha 講談社 (Giappone) - GP Publishing (Italia)
Rivista: Monthly Shōnen Magazine 月刊少年マガジン (Giappone)
Debutto: dicembre 2010 (Giappone) - ottobre 2012 (Italia)
Volumi: 15 + 1 special (Giappone, in corso) - 6 (Italia, interrotta)

ANIME
~ Stagione 1
Diretto da: Tamura Kōtarō タムラコータロー
Musiche di: Iwasaki Taku 岩崎琢
Studio: Bones ボンズ
Messa in onda: 5 gennaio 2014 – 23 marzo 2014
Episodi: 12 + 2 OAD (conclusa)
Disponibilità: fansub

~ Stagione 2 (dal titolo: Noragami ARAGOTO ノラガミアラゴト)
Diretto da: Tamura Kōtarō タムラコータロー
Musiche di: Iwasaki Taku 岩崎琢
Studio: Bones ボンズ
Messa in onda: 2 ottobre 2015 – 25 dicembre 2015
Episodi: 13 + 2 OAD (conclusa)
Disponibilità: VVVVID (sub ita)

Trama: Yato 夜卜 è un Kami 神, una divinità dello Shintoismo, con le fattezze di un giovane ragazzo moro dagli occhi blu, vestito di tuta, stivali e sciarpa. Tuttavia è talmente poco conosciuto da non avere neppure un santuario a lui dedicato, e sbarca il lunario come “God on Delivery” che accetta qualunque richiesta degli esseri umani in cambio di 5 yen. Il suo sogno è quello di riuscire a racimolare abbastanza denaro da potersi costruire un santuario, acquisire un gran numero di fedeli e diventare famoso in tutto il Giappone. Un giorno, mentre per lavoro è alla ricerca di un gattino smarrito, ha un incontro-scontro fortuito con una ragazzina di terza media, Iki Hiyori 壱岐ひより che vedendolo in mezzo alla strada in procinto di essere investito da un autobus, d'istinto si getta e lo salva, venendo però colpita in pieno al suo posto.



Di seguito la mia recensione, che verterà sulla serie animata. Per quanto limitati, sono possibili alcuni lievi spoiler.

Dei bulli vi tormentano e vi rendono la vita impossibile a scuola? Non c'è problema: Yato accorrerà in vostro aiuto! Vi si è rotto il tubo dell'acqua ma non siete capaci di ripararlo? Tranquilli, telefonate e Yato sarà subito al vostro servizio! Avete smarrito il vostro animaletto domestico e desiderate disperatamente ritrovarlo? Yato non se lo farà ripetere due volte e in men che non si dica sarete esauditi! Qualunque sia la vostra necessità, Yato provvederà a soddisfarla!

...Ma chi è questo Yato? Egli altro non è che un kami minore, praticamente sconosciuto, privo sia di un proprio santuario che di seguaci a lui devoti. Una vera “divinità randagia”, che vive alla giornata, dorme sulle panchine e si veste con abiti dimessi. Tuttavia, ogni qualvolta una persona si trova in difficoltà, apparirà magicamente davanti a lui/lei il suo numero di telefono, grazie al quale sarà possibile contattarlo e chiedere il suo divino intervento. Ed è esaudendo qualunque desiderio e richiesta gli venga rivolto, anche infimo, che finora è riuscito a sopravvivere, coltivando il sogno di riuscire prima o poi ad avere un santuario tutto per sé e acquisire fama. Tra un lavoretto e l'altro spesso inoltre si trova a combattere entità maligne che possiedono gli esseri umani, inducendoli in tentazione e corrompendoli: gli Ayakashi 妖, creature mostruose e manifestazioni negative che possono avere gli aspetti e le forme più disparate. L'unico modo per esorcizzarli è quello di farli a pezzi per mezzo di uno Shinki 神器, uno Strumento Divino, ovvero uno spirito cui è stato concesso un nome postumo, che quando viene chiamato dal kami che gli ha conferito tale nome si trasforma in un'arma.
Le cose per Yato però sono destinate a cambiare quando incontra la giovane Iki Hiyori, una ragazzina delle scuole medie che accortasi di lui lo salva da un investimento. Il suo corpo però, come conseguenza dell'accaduto, subisce dei cambiamenti, dovuti all'essere venuta a contatto con un'entità ultraterrena oltre che all'impatto con l'autobus: per essere precisi, di tanto in tanto senza preavviso si “addormenta” e l'anima finisce con l'uscirle dal corpo. Trovandosi ad essere né completamente viva, né completamente morta, la ragazza si rivolge dunque a Yato perché ponga rimedio alla sua condizione, ed è così che un patto tra i due viene stretto. Prima di poter fare qualcosa però, Yato deve trovare un nuovo shinki, poiché quello che aveva in precedenza, Tomone 伴音 (in forma umana)/ Hanki 伴器 (come arma), ha ben deciso di licenziarsi, non sopportando più di essere al servizio di una divinità squattrinata e sfigata. E un kami senza il suo Strumento Divino è estremamente vulnerabile.



Dunque comincia così questa storia dal sapore soprannaturale, che mixa in modo sapiente azione, combattimenti, folkore, mistero, personaggi carismatici, momenti comici e momenti drammatici. E assieme a Hiyori, anche lo spettatore con il passare degli episodi viene lentamente introdotto nel mondo di cui fa parte Yato, lo Higan 彼岸(lett. “L'altra Riva”, termine buddhista che indica il mondo ultraterreno o l'oltretomba, cui si contrappone lo Shigan 此岸, “Questa Riva”, ovvero il mondo reale, il mondo dei viventi) con le sue regole e i suoi abitanti.

La prima stagione animata ha prevalentemente uno scopo introduttivo e di presentazione dei personaggi. Nella seconda invece i fili della trama iniziano a mettersi in moto, e si intravede un intreccio più ampio e destinato a ulteriori sviluppi futuri, che ci si augura di poter vedere sullo schermo e non soltanto nella versione cartacea, tutt'ora in corso. Il ritmo però non risulta affatto lento o noioso, anzi: in ogni episodio accade qualcosa che trattiene lo spettatore e lo induce a continuare la visione, non vi sono momenti di pausa tra un evento e l'altro. E anche gli ultimi 2 episodi della prima stagione, che in realtà sono filler, sono ben costruiti, si inseriscono nella storia senza sconvolgimenti o cambiamenti repentini che facciano notare una qualche discrepanza rispetto ai precedenti.
Oltre alla serie animata regolare, sono usciti anche degli OAD, ovvero "Original Animation DVD オリジナル・アニメーション・DVD". Si tratta di episodi bonus mai andati in onda in tv, ma proposti soltanto come allegati ai volumi del manga. Per la precisione il primo OAD è uscito come bonus assieme al volume 10, il secondo assieme al volume 11, il terzo assieme al volume 15, e ne è previsto un quarto in uscita assieme al volume 16.
Nel caso degli OAD 1 e 2, poiché sono cronologicamente collocati più avanti nella storia, è consigliabile guardarli dopo l'episodio 7 di Noragami ARAGOTO.


La caratterizzazione dei personaggi è molto buona, con un'ovvia attenzione in particolare per i protagonisti:
» Yato di primo impatto sembra un sempliciotto, inaffidabile e poco serio. Non un kami cui una persona possa affidare i propri desideri e preghiere più sentiti, al massimo quelli più superficiali. E si capisce anche perché gli shinki fatichino a restare a lungo al suo servizio, dati i suoi modi svagati e la vita errabonda e piuttosto misera che conduce. Eppure quand'è il momento, quando la situazione si fa grave, sa anche essere deciso e risoluto e combatte dimostrando di non essere uno sprovveduto. Il suo passato e le sue origini sono avvolti dal mistero e fonte di grande curiosità per lo spettatore.
» Hiyori è piuttosto matura per la sua età, molto diligente nello studio e coscienziosa. Di carattere gentile e dolce, avendo stretto un patto con Yato è decisa a tampinarlo finché questi non risolve la situazione particolare in cui si trova, e finisce spesso con l'essere coinvolta nelle sue attività. E' piuttosto ricca e di buona famiglia, anche se non se ne vanta minimamente. Inoltre è appassionata di wrestling, ma non osa rivelarlo ai genitori per non far venire loro un colpo.
» Yukine 雪音 è di poco più giovane di Hiyori, in una fascia d'età quindi piuttosto turbolenta e difficile. Difatti, ha un'indole spocchiosa, ribelle e opportunista. Inoltre è testardo e poco socievole. E' diventato lo shinki di Yato, ma non è che la cosa gli vada granché a genio, e tra i due il rapporto è fin da subito molto teso. Vede Hiyori solo come una persona da sfruttare.
» Nora 野良 è una misteriosa ragazzina vestita con un kimono bianco, un obi rosso a righe e una fascetta bianca sulla fronte. Sembra avere un qualche legame con Yato.


Anche i comprimari sono comunque delineati con cura, e non pochi di essi traggono origine direttamente dai miti e leggende giapponesi:
» Tenjin 天神, la forma deificata del famoso poeta di epoca Heian, Sugawara no Michizane 菅原道真 (845-903). E' il kami dello studio, molto popolare e amato (tanto da avere santuari sparsi in tutto il Paese, cosa di cui si vanta spesso), venerato soprattutto dagli studenti quand'è periodo di esami. Appare come un farfallone circondato dai suoi shinki donne, ma è anche molto saggio. Talvolta chiede aiuto a Yato per risolvere casi che esulano dalla sua competenza divina.
» gli Shichi-fukujin 七福神, ovvero i “Sette Dei della Fortuna”, sette kami di varia natura, derivanti dall'Induismo e dal Taoismo, di cui soltanto uno è autoctono giapponese. Nel corso delle puntate se ne conosceranno alcuni.
» Binbōgami 貧乏神, letteralmente “Dio della Povertà”, è un kami che porta miseria e sfortuna. Incredibile ma vero, in Giappone sono venerate anche divinità di questo tipo!

Rispetto ai classici shōnen, molto focalizzati sull'azione e sui combattimenti a discapito di una trama spesso piuttosto carente o ripetitiva, in Noragami molto spazio è dato anche alle interazioni tra i personaggi e ai vari misteri del mondo ultraterreno. Si capisce che la storia è stata progettata con cura, non si limita ad essere una semplice sequela di nemici da sconfiggere e allenamenti da fare per diventare più forti. E questo senza dubbio ne fa un'opera molto più strutturata e intrigante, in cui si può stare ragionevolmente sicuri che non vi saranno cambiamenti improvvisi o colpi di scena incoerenti. Col passare delle puntate inoltre si verificano anche situazioni che farebbero pensare ad una possibile svolta romantica: se così dovesse accadere ciò non stonerebbe con il tenore della storia, e almeno una fetta di spettatori potrebbe gradirla (compresa la sottoscritta), ma è presto per giudicare se si tratta soltanto di accenni destinati a restare tali o c'è la volontà di svilupparli concretamente più avanti. Infine c'è una piccola presenza di ecchi, ma è del tutto trascurabile e non risulta affatto fastidiosa.


Passando al punto di vista strettamente tecnico, i disegni sono puliti, senza troppo fronzoli, ma neanche troppo piatti e colgono adeguatamente lo stile grafico delle autrici del manga, il duo Adachitoka (Adachi 安達 e Tokashiki 渡嘉敷). I colori sono buoni, più vividi in alcuni casi (come in quello degli Ayakashi), meno in altri. Gli sfondi sono ricchi e dettagliati tanto da assomigliare spesso a delle fotografie. E' presente in minima parte anche la computer grafica, utilizzata per rendere alcuni effetti: di primo acchito sembra “stonare” rispetto al resto delle animazioni, ma col tempo ci si abitua e non la si nota più tanto.
Le musiche invece sono davvero particolari e di notevole impatto, specialmente quelle che accompagnano le scene d'azione e quelle più drammatiche. Hanno una sonorità del tutto unica e sottolineano efficacemente i momenti salienti delle puntate, coinvolgendo lo spettatore che ne percepisce la tensione e suspense. Le scene più tranquille invece hanno in sottofondo musiche più delicate e discrete, meno d'effetto.
L'opening della prima stagione è Goya no Machiawase 午夜の待ち合わせ (“Appuntamento a Notte Fonda”), cantata dal gruppo Hello Sleepwalkers ハロー・スリープウォーカーズ; l'ending invece è Heart Realize ハートリアライズ, cantata da Tia ティア. L'opening della seconda stagione è Kyōran (狂乱, “follia”, n.d. Yuki) Hey Kids!!, cantata dal gruppo The Oral Cigarettes ジ オーラル シガレッツ; l'ending è Nirvana ニルバナ , cantata anch'essa da Tia ティア. Entrambe le opening hanno ritmi rock, rapidi e dinamici, e risultano molto accattivanti; le ending invece sono dolci e romantiche, più introspettive.

In conclusione, Noragami è un'opera davvero interessante nel panorama shōnen proprio perché possiede elementi anche di altri generi, che non la appesantiscono minimamente, ma anzi vi apportano maggiore profondità. E' in grado di appassionare, colpire, divertire ma anche far riflettere con una trama ben congegnata e personaggi cui ci si affeziona facilmente. Se amate l'azione, ma siete anche affascinati dalle tradizioni e dalla mitologia giapponese, e non vi dispiace vedere un pizzico di romanticismo, questa è senza dubbio la serie che fa per voi. Merita davvero una possibilità!
Io ne sono rimasta letteralmente conquistata, tanto da decidere di recuperare in blocco il manga, giunto da noi grazie a GP Publishing fino al sesto volume. Purtroppo però la collaborazione tra Kōdansha e J-Pop/GP è giunta al termine, come ci ha tristemente reso noto un comunicato stampa delle suddette case editrici pubblicato qualche giorno fa. Ciò significa che GP Publishing non proseguirà oltre la pubblicazione di Noragami (e molti altri titoli) in Italia, con grande scontento e rabbia dei fan. Non ci resta che augurarci di cuore che qualche altra casa editrice ne rilevi i diritti e torna a pubblicarlo da noi quanto prima, approfittando della notorietà guadagnata grazie alla versione animata.

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