8 apr 2016

..dell'Emblema del Giappone

Il romanticismo, la caducità, la tragedia.
Nel corso dei secoli i fiori di ciliegio si sono fatti simbolo di ideali diversi, trasformandosi epoca dopo epoca in risposta alla realtà che li circondava, alle necessità dell'uomo che più volte ha preso in prestito la loro semplice forma a cinque punte e ne ha reinventato il significato, elevandola ora a simbolo di purezza, ora ad emblema del patriottismo di una nazione che stava vivendo la guerra sulla propria pelle.


{Credits: marumeganechan}



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È con la fine del conflitto mondiale che il significato tragico del fiore di ciliegio passa in secondo piano, lasciando che a prevalere sia nuovamente un'idea più positiva. Poiché il periodo in cui fiorisce grossomodo corrisponde all'inizio dell'anno scolastico e fiscale giapponese, è diventato un simbolo di passaggio, di transizione, dove alla fine di qualcosa segue un nuovo inizio.
Anche l'usanza dello Hanami e dei picnic in compagnia sotto agli alberi di ciliegio è tornata alla ribalta, più amata e apprezzata che mai. E questo stato delle cose perdura ancora oggi: tra marzo e aprile, a seconda delle zone del Paese, le persone quando i ciliegi si trasformano in nuvole rosate, ne approfittano per riunirsi nei parchi, nei giardini o nei templi per ammirarne i fiori, e gustare prelibatezze ispirate ad essi come i sakura mochi 桜餅sakura jelly 桜ゼリーhanami dango 花見団子sakura manjū 桜まんじゅうsakura higashi 桜干菓子, e altri ancora.

{Torta Sakura - Credits: Kikakiku}

L'industria dolciaria si sbizzarrisce offrendo innumerevoli prodotti "ispirati al" o "al gusto di" ciliegio! Un vero tripudio di sfumature di rosa, decorazioni floreali e sapori dolci e delicati. E ad accompagnare tutto ciò viene servito molto spesso il sakuracha 桜茶 (o sakurayu 桜湯), tè verde aromatizzato ai fiori di ciliegio essiccati, oppure del semplice tè verde normale o del sake お酒. Ma negli ultimi anni si sono moltiplicate anche le bevande contenenti sakura, confezionate in packaging a tema.
E non solo il cibo viene travolto da questo amore incredibile per il fiore di ciliegio, ma molti altri articoli, dalle scarpe decorate con fiori, ai vestiti, alle cover per i telefoni, ai prodotti cosmetici, oggetti per la casa o per cucinare e perfino la carta igienica non viene "risparmiata"!
Ai nostri occhi stranieri le dimensioni di questo fenomeno sembrano esagerate e assurde, e cinicamente si può pensare che non è solo una semplice "celebrazione" del simbolo dei fiori di ciliegio ma anche una studiata operazione commerciale. Però di sicuro rende l'idea di quanto i sakura siano onnipresenti e "invadenti" nella vita quotidiana dei giapponesi, soprattutto durante il periodo della fioritura. Senza contare che appaiono assai di sovente anche in molti manga o anime, specie ad ambientazione scolastica, e spesso fanno da sfondo a dichiarazioni d'amore o momenti romantici.

{Hanami - Credits: m-louis}

In ogni caso, quando finalmente nella propria città i fiori sbocciano ed è giunto il momento di prepararsi per l'Hanami, arrivare con largo anticipo è di vitale importanza per riuscire a trovare un posto libero e tenerlo “riservato”: la partecipazione è sempre altissima, con centinaia, talvolta migliaia di persone che si ritrovano e festeggiano in allegria. Decisamente non è un evento “tranquillo”! Chi non ama i posti affollati o vi si trova a disagio, spesso non riesce a "reggere" bene la portata di questa celebrazione, occorrono nervi saldi per riuscirci! Oppure bisogna saper trovare dei posti meno conosciuti, più defilati rispetto ai grandi parchi e templi e alle mete turistiche più gettonate, dove sicuramente ci sarà meno folla e si potrà festeggiare con più calma.
Ma, a ben guardare, come fanno le persone a sapere quand'è il giorno migliore per fare Hanami? In Giappone l'attesa di questo evento è vissuta con trepidazione, e sbagliare giorno vorrebbe dire trovare i fiori già caduti e gli alberi tristemente spogli, e c'è sempre il pericolo di un cambiamento di meteo improvviso all'ultimo minuto che scombina tutti i piani. Perciò, per rendere le cose più facili a tutti, l'Associazione Giapponese di Previsioni del Tempo (Nihon Kishō Kyōkai 日本気象協会) pubblica ogni anno dei bollettini di previsione (sakura no kaika yosō さくらの開花予想) del “fronte dei ciliegi” (sakura zensen 桜前線), curati e studiati con precisione maniacale, in quanto gli errori costerebbero molto cari alle strutture turistiche e ai negozi che “approfittano” dell'evento per attirare clienti e aumentare prenotazioni e vendite. Nel 1951 l'Associazione si limitava a prevedere la fioritura nella sola regione del Kantō 関東地方, ma dal 1955 copre l'intero Paese, ad eccezione di Okinawa 沖縄 e delle Isole Amami 奄美群島. Il giorno in cui sbocciano i fiori (e ha inizio il periodo della fioritura) è chiamato Kaika-hi 開花日; mentre il giorno della piena fioritura (l'apice del periodo, nonché il momento ottimale per un Hanami) viene detto Mankai-hi 満開日.

{Previsioni della fioritura, dal sito sakura.weathermap}

Nel godere dei ciliegi, ci sono anche delle regole da rispettare.
In particolare, una delle cose assolutamente da NON fare durante un Hanami è cogliere i fiori direttamente dagli alberi, o peggio ancora strapparne interi rami. I giapponesi lo trovano estremamente irrispettoso: anche in quest'epoca moderna e ipertecnologica continuano ad essere un simbolo di impermanenza e fugacità, e sono ancora legati all'immagine del samurai di cui vengono visti quasi come una incarnazione degli spiriti. Perciò “accelerarne” la caduta strappandoli alla pianta o cogliendoli per averli come ricordo è considerato molto maleducato, sia nei confronti degli alberi stessi, che di ciò che rappresentano. Oltretutto, si tratta di piante situate in luoghi pubblici, ed è questione di buonsenso averne rispetto e cura come per ogni altra cosa pubblica. Sono fiori tanto delicati quanto preziosi, quasi "sacri" per i giapponesi, perciò non vanno danneggiati impunemente.

{Pioggia di petali - Credits: chee_hian}

Alla fine però, come tutte le cose e proprio come il mujō insegna, anche il periodo della fioritura ha termine, e i petali lentamente iniziano a cadere uno ad uno trasportati dal vento. In questo ricordano una tormenta di neve e offrono uno spettacolo altrettanto poetico e suggestivo dell'ammirarli mentre sono ancora sui rami: è lo Hanafubuki 花吹雪, parola composta da "fiore" e "bufera di neve".
In alcune storie ciò è segno di buon auspicio e fortuna.
E poi c'è una leggenda urbana, diffusa tra i più giovani, che dice che se si riesce a catturare un petalo di ciliegio mentre cade, prima che tocchi terra, un proprio desiderio si realizzerà.




Fonti (relative ai tre articoli):
- Wikipedia (eng) 123;
- Wikipedia (jap): 12;
- Japan Times: 123;
- Sakaguchi Ango, “Sotto la foresta di ciliegi in fiore e altri racconti”, a cura di Maria Teresa Orsi, Letteratura Universale Marsilio, 1993.
- Ivan I. Morris, “The nobility of failure. Tragic heroes in the history of Japan”, New American Library, 1975
Ameblo;
Hatena

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