12 set 2016

Anche il sedere vuole essere lavato!

Se la parola TOTO evoca per noi occidentali la mitica band anni ‘80 che cantava “Africa”, per i giapponesi è invece l’azienda di sanitari che, forse più di tutte, ha rivoluzionato la vita quotidiana di milioni di persone. Già, perché proprio agli inizi degli anni ‘80 la TOTO iniziò a commercializzare in Giappone il washlet (ウォシュレット), l’asse del water con bidet incorporato che ha reso famosi i bagni giapponesi a livello planetario!

Che sia una delle invenzioni più geniali di sempre? {yamani-s.co.jp}

In realtà l’invenzione risale a molti anni prima quando, nel 1963, l’azienda svizzera Closomat produsse i primi prototipi, difettosi, per ospedali e case di cura.
Le vendite non riuscirono a decollare nemmeno negli anni ’70 quando la INAX, altra azienda giapponese di prodotti sanitari, mise in commercio il washlet per il mercato casalingo con il nome di shower toilette. Nello stesso periodo la TOTO, pur aspettando oltre dieci anni prima di mettere in vendita il proprio prodotto, acquisì la licenza per la produzione. Gli ingegneri studiarono a fondo l’anatomia delle parti intime fino a che riuscirono a creare il washlet che, anche grazie ad uno spot particolarmente divertente, registrò un boom di vendite senza precedenti nonostante il caro prezzo (circa 800.000 lire nel 1982!).




La ragazza dello spot infatti invitava ad acquistarlo perchè: “Tutti voi, quando vi sporcate le mani le lavate giusto? Quando si sporcano così mica le pulite con la carta? Perchè tutto ciò? Con la carta non ti puoi pulire. Per il tuo sedere è lo stesso. (In sovraimpressione “Pulisce con acqua calda”). Anche il sedere vuole essere lavato!”.

Negli anni il prodotto si è evoluto incorporando sempre più funzioni, come la regolazione dell’intensità del getto d’acqua o la possibilità di riprodurre vari suoni per coprire i propri. Infatti oggi una funzione indispensabile, in particolare per le donne giapponesi, è proprio il tasto che riproduce il suono dello sciacquone (otohime - 音姫) o suono della principessa. Questo perchè prima della sua invenzione le donne, per coprire il suono della propria pipì nei bagni pubblici, tiravano continuamente lo sciacquone. La TOTO allora, per limitare gli sprechi d’acqua, inventò questa funzione che ormai viene incorporata in quasi tutti i modelli…anche se non sempre è presente nei bagni degli uomini.
Personalmente una delle funzionalità che amo di più è la tazza riscaldata. Sembra poco utile ma quando in inverno ti alzi alle 6 del mattino è una vera manna dal cielo…come ho fatto a sopravvivere senza fino ad ora non lo so!

In Giappone, oggi, il washlet è presente in quasi tutte le case ed in tutti i centri commerciali. Solo i negozi di marche straniere, come ad esempio Ikea, non ce l’hanno.
Molti turisti stranieri, in visita per la prima volta nel Paese del Sol Levante, si avvicinano invece con un timore reverenziale a questo accessorio ultra tecnologico, ma una volta superato il primo impatto con la paura di azionare qualche comando improprio ne riconoscono l’innegabile comodità tanto che, una volta lasciato il Giappone, il washlet è una delle cose che più viene rimpianta.
Ormai, soprattutto nei grandi department store, i washlet riportano anche la traduzione in inglese ma nel caso vi doveste imbattere in un modello con solo comandi in giapponese ecco qui una piccola guida delle principali funzionalità:



Nonostante altre aziende negli anni abbiano commercializzato i propri washlet, la TOTO rimane l’azienda leader nel mercato tanto che c’è perfino un museo a Fukuoka che ne racconta la storia e i progetti per il futuro!



Revisione a cura di Roberta "Natsuyasumi" Bandinelli

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