4 mag 2017

Il festival degli aquiloni

In Giappone il periodo a cavallo tra aprile e maggio è uno dei più attesi dell'anno: è in questi giorni infatti che cade la Golden Week ゴールデンウィーク, sette giorni in cui si concentrano ben quattro festività nazionali.
Non sono molte le occasioni per i giapponesi di usufruire di vacanze lunghe, e questa è una di esse: le aziende chiudono e molti ne approfittano per fare viaggi, sia all'interno dei confini nazionali che all'estero. Questa settimana, chiamata anche Ōgon Shūkan 黄金週間 (letteralmente, “settimana giallo-dorata”) o Ōgata Renkyū 大型連休 (“grande riposo continuato”), comprende:
  • il 29 aprile, lo Shōwa no Hi 昭和の日, ovvero il “Giorno dell’Imperatore Shōwa”. E' l'occasione per riflettere sull'importanza che questa figura ha avuto, in positivo come in negativo, nella storia recente del Paese;
  • il 3 maggio, il Kenpō Kinenbi 憲法記念日, ovvero la “Commemorazione della Costituzione”. Si tratta di una giornata che celebra la carta costituzionale giapponese (chiamata, non a caso, Heiwa Kenpō 平和憲法, “Costituzione della Pace”), riscritta alla fine della Seconda Guerra Mondiale e oggi al centro di dibattiti e proposte di riforma in senso maggiormente militaristico;
  • il 4 maggio, il Midori no Hi みどりの日, ovvero "Giorno del verde". Un momento dedicato a celebrare la natura, con cui da sempre il popolo giapponese ha uno stretto legame;
  • il 5 maggio, il Kodomo no Hi 子供の日, ossia "Giorno dei bambini". Anticamente conosciuto come Tango no Sekku 端午の節句 (una delle 5 festività stagionali tradizionali), è un giorno dedicato ai più piccoli.

Oggi però non vogliamo parlarvi delle ricorrenze più famose della Golden Week, ma piuttosto di un'altra festività che cade in questi giorni, meno conosciuta sebbene in realtà assai popolare e seguita.

Sguardo in alto, verso il cielo.. {via flickr}

LO HAMAMATSU MATSURI
Dal 3 al 5 maggio, la cittadina di Hamamatsu 浜松市 nella prefettura di Shizuoka 静岡県 diventa infatti teatro di un festival molto particolare: lo Hamamatsu Matsuri 浜松祭り, meglio conosciuto come Tako Matsuri 凧祭り, ossia “Festival degli Aquiloni”. Come si intuisce dal nome, ad avere il ruolo di protagonisti nella festività sono proprio gli aquiloni che in questa località, in primavera battuta da venti forti, sono molto popolari. Il festival non è solo l’occasione per esibire il proprio aquilone, costruito rigorosamente a mano, ma anche di mostrare la propria abilità nel cavalcare l’aria e resistere agli assalti, durante delle vere e proprie “battaglie aeree”. È un evento così famoso da attirare ogni anno tra il milione e il milione e mezzo di persone!

Presso le dune sabbiose della spiaggia di Nakatajima 中田島砂丘, a sud della città, nei giorni del festival fin dal mattino iniziano a radunarsi le squadre, armate dei loro aquiloni di forma quadrata che misurano 3.5x3.5 metri e recano decorazioni con motivi tradizionali o kanji. Verso mezzogiorno, allo squillare della tromba, ha inizio la gara chiamata Takoage Gassen 凧あげ合戦, "battaglia degli aquiloni": ogni team cerca di prevalere sugli altri facendo scontrare il proprio aquilone con quello degli avversari, cercando di tagliargli i fili attraverso la frizione. Solo gli aquiloni più resistenti e i manovratori più abili a schivare possono vincere, e serve grande coordinazione tra i singoli membri del team per riuscire a contrastare gli assalti nemici. Anche la folla che si raduna per assistere si fa trascinare e coinvolgere dall'entusiasmo, iniziando a tifare per l’una o per l’altra squadra. Spesso poi i fili tagliati prendono fuoco, in uno spettacolo che risulta molto impressionante da guardare.

La sera, per acclamare i partecipanti stanchi che fanno rientro in città dopo la "battaglia", le strade si animano con numerose parate di carri allegorici di legno, i goten yatai 御殿屋台. Questi carri scolpiti hanno la forma di piccoli palazzi decorati con lanterne e si muovono su ruote trasportando musicisti, che si esibiscono in ballate popolari suonando lo shamisen 三味線 (liuto a tre corde) e il fue 笛 (flauto tradizionale). Inoltre si tengono numerosi intrattenimenti e spettacoli in vari punti della città.

Un carro allegorico trasporta piccoli e grandi musicisti {via flickr}


STORIA
Questo matsuri ha radici molto antiche: una delle leggende ad esso legate racconta che durante il periodo Muromachi (1333-1573), per celebrare la nascita del primogenito maschio del signore del Castello di Hikuma 引間城 (oggi Castello di Hamamatsu 浜松城) gli abitanti dei villaggi del feudo scrissero il nome del neonato su grandi aquiloni e li fecero volare, in segno di buon auspicio.

Gli storici hanno constatato che le prime testimonianze scritte di questa usanza, nota come Hatsudako 初凧, risalgono all’era Kansei (1789-1801) del periodo Edo (1603-1868). Inoltre hanno appurato il legame tra essa e le celebrazioni del Tango no Sekku 端午の節句, durante le quali le famiglie appendono grandi festoni di carta o stoffa a forma carpe, una per ogni figlio maschio, ed espongono, in segno d'augurio per una crescita sana e forte, una bambolina che richiama il bambino leggendario Kintarō 金太郎, famoso per la sua forza prodigiosa, abbigliato con un kabuto 兜 (elmetto tradizionale dell'armatura samuraica).

Un aquilone prende il volo {via flickr}

Con il periodo Meiji (1868-1912) e la maggior diversificazione e modernizzazione dei divertimenti per le classi popolari, gradualmente la pratica dello Hatsudako venne meno, ma nel 1874 nella città di Hamamatsu venne organizzata la prima battaglia degli aquiloni tra i membri delle compagnie di vigili del fuoco (shōbōgumi 消防組) di distretti (chō 町) "rivali", che si sfidarono in una competizione amichevole. Ciascuna compagnia per l'occasione creò un particolare design specifico per il proprio aquilone, così da renderlo distinguibile rispetto agli altri. Le compagnie inoltre utilizzarono trombe e tamburi per le segnalazioni durante la "battaglia", una consuetudine che si è tramandata fino a oggi. E seguendo il loro esempio molti altri gruppi distrettuali parteciparono negli anni successivi.

Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale la tradizione della Takoage gassen subì un temporaneo arresto, ma al termine del conflitto riprese. E nel 1950, per commemorare l'arrivo dell'elettricità lungo la tratta del Tokaidō 東海道 tra le stazioni di Numazu 沼津駅 e Hamamatsu 浜松駅, venne indetto il primo vero e proprio Hamamatsu Matsuri, con celebrazioni fastose.

Un grosso daruma dipinto sulla facciata di un aquilone {via flickr}
Negli anni '70 l'evento venne incluso in un'ampia politica di espansione del turismo nell'area: si stabilì che si svolgesse nei primi giorni di maggio e che avesse come sede definitiva per la battaglia la zona sabbiosa di Nakatajima. Da un'iniziale partecipazione di soli 50 distretti circa, quelli della città vecchia, in trent'anni i partecipanti sono saliti a 112, e l'evento continua tutt'oggi ad attirare folle di visitatori da tutto il Paese. Negli ultimi anni esso è stato sommerso di richieste di partecipazione, con un concreto rischio di sovraffollamento che ne renderebbe difficile la gestione, e se questo trend continuerà sarà necessario un radicale ripensamento e riorganizzazione.

Tutt'oggi nella città è rimasta viva l'usanza di esporre un aquilone nell'occasione di una nuova nascita in famiglia, non più solamente nel caso di un maschio ma anche delle femmine. Un oggetto forse banale o ai nostri occhi ormai obsoleto come un semplice aquilone diventa, con lo Hamamatsu Matsuri, il centro di eventi e spettacoli, simbolo di legami tra i quartieri cittadini e di spirito di squadra.
Davvero una festa unica nel suo genere!


Fonti:
Wikipedia (jp)
 - Japan Info
-  Tokyo Bling
Window on Japan

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