15 mag 2017

OriHime, il nostro alter ego robotico

Immaginate di avere un caro all'ospedale, ma di non poter andarlo a trovare a causa della distanza. Come si potrebbe fare per fargli sentire che non è solo? Ci ha pensato l'ex hikikomori 引きこもり Kentaro Yoshifuji, 29enne che, pensando alla propria passata esperienza di solitudine, ha creato un robottino in grado di riprodurre i movimenti dell'utente.

Il robottino HoriHime (source: Robot Start)

OriHime, così si chiama il nostro alter ego robotico, è alto 20 centimetri e comprende solo la testa, il busto e due braccine, il tutto controllabile da PC o smarphone.
Yoshifuji ha fondato una società nella speranza di rendere disponibile il suo robot a una vasta gamma di persone, dagli anziani ai malati, che necessitano di interazioni interpersonali con i propri affetti. L'uomo ha iniziato ad affittare OriHime a luglio dello scorso anno, mentre a marzo ha pubblicato un libro su come e perché ha sviluppato il suo progetto.

Il robot prende il nome da Orihime 織姫 (la stella Vega), che nella famosa leggenda giapponese di Tanabata si innamora del pastore Hikoboshi 彦星 (la stella Altair); a causa delle regole imposte dall'Imperatore Celeste la giovane coppia divina si può incontrare solo una volta all'anno tra le stelle.

Fonte: Japan News

Nessun commento:

Posta un commento

ATTENZIONE - LEGGI PRIMA DI POSTARE!

Ogni commento rispecchia il punto di vista dell'autore, il quale si assume la piena responsabilità per i contenuti pubblicati. La redazione di Hanabi Temple provvederà a rimuovere quanto prima i commenti non idonei, illegali o potenzialmente dannosi per sensibilità e la sicurezza dei lettori.

Ultime news