10 giu 2017

Approvata la legge per l'abdicazione di Akihito

Poche settimane fa avevamo parlato in questo articolo della possibile abdicazione dell'imperatore Akihito, la prima in oltre 200 anni. Ieri, il desiderio dell'imperatore è stato finalmente tradotto in legge.

L'imperatore Akihito, 83 anni, potrà abdicare alla fine del 2018 (anche se la data precisa sarà annunciata in seguito, attraverso un decreto) grazie alla legge approvata dalla Camera Alta quasi all'unanimità. Questa legge verrà applicata solo una volta.


L'imperatore Akihito, a destra, e il principe ereditario Naruhito {Fonte: The Japan Times }
Akihito aveva chiesto di poter abdicare, fatto inaudito nella casata imperiale nipponica, dove è permessa solo la successione a seguito della morte di un imperatore, in un messaggio televisivo lo scorso agosto. Il primo ministro Shinzo Abe ha dichiarato che il processo di approvazione della legge per la prima abdicazione nel Giappone moderno gli ha ricordato la sua importanza in relazione alle "basi della nazione, la sua lunga storia e il suo futuro". Ha aggiunto che "una successione stabile del trono imperiale è una questione di grande importanza. Il governo procederà con il dibattito per trovarvi una soluzione". La famiglia imperiale giapponese può contare al momento su due soli eredi, il principe Naruhito di 57 anni e il piccolo Hisahito di soli 10 anni, rispettivamente figlio e nipote dell'imperatore. La maggior parte della famiglia imperiale è costituita da donne, che secondo le regole non possono ascendere al trono e, se sposano un cittadino comune, devono rinunciare a far parte della famiglia imperiale. È il caso di Mako, figlia maggiore di Naruhito, che sposerà presto un ex compagno di università e dovrà rinunciare al suo lignaggio. La maggior parte dei politici conservatori, tra cui Abe, non vede di buon occhio una successione femminile e propende per un'altra soluzione, ovvero ricorrere a rami collaterali della famiglia imperiale a cui era stato tolto ogni privilegio alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Rimarrebbe incertezza nel determinare se questi potenziali eredi accetterebbero di tornare a far parte della famiglia imperiale.

L'imperatore Akihito pronuncia il discorso per la richiesta di abdicazione {Fonte: The Japan Times}
Piccola curiosità: con l'abdicazione di Akihito cambierebbe l'"era" in cui ci troviamo. In Giappone, infatti, gli anni vengono conteggiati sia col sistema occidentale, sia con quello giapponese dei nengo, che prevede un nome diverso per il regno di ogni imperatore e il conteggio degli anni secondo l'anno di regno. Adesso, ad esempio, ci troviamo nell'anno 29 dell'era Heisei, e non è raro trovare questa dicitura in alcuni documenti.


Fonte:
The Japan Times

Nessun commento:

Posta un commento

ATTENZIONE - LEGGI PRIMA DI POSTARE!

Ogni commento rispecchia il punto di vista dell'autore, il quale si assume la piena responsabilità per i contenuti pubblicati. La redazione di Hanabi Temple provvederà a rimuovere quanto prima i commenti non idonei, illegali o potenzialmente dannosi per sensibilità e la sicurezza dei lettori.

Ultime news