22 ott 2017

La storia del Giappone: dagli albori ai giorni nostri

A ottobre di ogni anno, in Giappone, si festeggia un giorno particolare: il cosiddetto Jidai Matsuri 時代祭 o Festa delle Epoche.
Come è accaduto per tutti i grandi imperi della storia, anche quello nipponico non è stato costruito in un singolo giorno e proprio per questo, il 22 ottobre, si celebrano oltre mille anni di storia: epoche distanti nel tempo e totalmente diverse per tecnologia, conoscenza e personaggi illustri che le popolarono.
Proprio in occasione di una giornata così speciale, vi invitiamo a iniziare insieme a noi un viaggio… un percorso che dagli albori del tempo ci porterà fino ai nostri giorni. Cerchiamo di conoscere questo Giappone anche dal punto di vista storico, di leggerlo e osservarlo con occhi disincantati, carpendo sia la magia delle sue credenze popolari che la cruda e spesso violenta realtà che lo hanno reso il paese che è oggi.
Di questo tragitto, costellato di avventure e persone straordinarie, oggi non daremo che un'infarinatura, in previsione di futuri approfondimenti che pubblicheremo in questo blog.

“Dicono che il Giappone sia nato da una spada. Dicono che gli antichi Dei abbiano immerso una lama di corallo nell’oceano e che, al momento di estrarla, quattro gocce perfette siano cadute nel mare e che quelle gocce siano diventate le isole del Giappone.”
{dal film L'ultimo Samurai, 2003}

Izanagi e Izanami
Izanagi e Izanami sul Ponte Fluttuante del Cielo, 1849-50 (Utagawa Hiroshige)


La storia del Giappone può essere divisa in cinque grandi periodi, strutturati a loro volta in epoche storiche ben definite. Quando si parla di Preistoria e Protostoria si fa riferimento alle fasi più antiche, quelle che devono il loro nome ai primi manufatti rinvenuti dagli archeologi. Di esse fa parte l'epoca Jōmon, con le produzioni in terracotta e le decorazioni a corda, ma anche l'epoca Yayoi, durante la quale in Giappone si inizia a praticare la risicoltura irrigata e a lavorare i metalli. Con l'epoca Kofun i lignaggi delle famiglie più potenti dell'epoca cominciano ad avere il loro posto per riposare in grandi tombe a tumulo. È proprio qui, tra le prime forme di comunità, che il clan più potente di tutti si fa avanti: il clan Yamato, che conquista una posizione di preminenza ed estende la sua influenza anche oltre le barriere nazionali, soprattutto in Corea, grazie alla quale il Buddhismo entra nell'arcipelago. È il momento in cui l'impero giapponese inizia a sbocciare e, su modello cinese, vengono emanate le prime importantissime riforme statali.

Siamo già al Periodo Antico, che si apre con l'epoca Nara: questo è il nome della prima capitale stabile del Giappone. Il Buddhismo lì radicato comincia a influenzare sempre di più ogni aspetto della vita e della politica, tanto da portare dopo poche decadi a spostare nuovamente la capitale nella città di Heian.
L'epoca Heian è uno dei periodi storici più affascinanti del nostro viaggio, una lunga parentesi di cinque secoli in cui assistiamo alla fioritura culturale della civiltà giapponese. È qui che trova le basi la lingua giapponese che conosciamo oggi, e dall'ambiente di corte Heian sboccia una delle più celebri opere letterarie giapponesi: il Genji Monogatari. Heian, tuttavia, non è solo cultura: i rapporti istituzionali pian piano diventano clientelari, e si formano dei domini in cui i proprietari sono esenti dalle imposte. La famiglia Fujiwara diventa la più importante del Giappone e da vita al sistema degli imperatori in ritiro, che durante la seconda metà dell'epoca Heian tengono di fatto le redini del governo. L'aristocrazia di corte inizia lentamente a decadere e ad acquisire importanza sono le caste dei samurai.

Azumaya, cap.50 del Genji Monogatari, 1858{Utagawa Kunisada}

Giungiamo così al Periodo Medioevale, detto anche "età dei guerrieri" perchè, a causa delle innumerevoli lotte intestine, la casta dei samurai si fortifica e acquisisce più prestigio. Siamo nell'epoca Kamakura ed emerge la figura dello Shōgun, a cui l'Imperatore delega il potre politico e militare. Disapprovando il temperamento troppo rilassato della corte Heian, il primo shogun Minamoto Yoritomo da il via a secoli caratterizzati dal forte controllo del Bakufu (il governo dello shogun) su tutto il territorio e sui samurai, salvo poi crollare nel 1333, anno della Restaurazione Kenmu. L'autorità imperiale viene csì ripristinata, ma la corte si spacca in due linee di discendenza legittime: una a nord con sede a Kyoto e una a sud con sede a Yoshino.

Il governo militare viene ripristinato nell'epoca Muromachi, il cui nome deriva dal quartiere in cui risiede lo shogun. La corte del Nord affida il Bakufu ad Ashikaga Takauji, che pone il centro del potere a Kyoto. Sebbene questo secondo Bakufu appaia duraturo, in realtà i daimyō, i signori del feudo, prendono a poco a poco il potere e sfuggono al controllo dello shogun. Nell'anno 1467 il paese si trova preda di forti disordini ed inizia una fase di lotta tra province, nota anche come epoca Sengoku.

Solo grazie ai tre grandi unificatori si giunge al Periodo Moderno e il paese, devastato dalle lotte e diviso in tante piccole unità indipendenti, viene riportato sotto il controllo delle autorità. I nomi di Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu ancora oggi sono tra i più famosi della storia del Giappone.

Oda Nobunaga difende Yoshitsune al tempio Honnoji,
1834-35 {Utagawa Kuniyoshi}
Durante l'epoca Azuchi-Momoyama Nobunaga si trasferisce ad Azuchi e da il via all'opera di unificazione, che Hideyoshi da Momoyama porta avanti. È Ieyasu ad abbattere definitivamente la frammentazione politica, vincendo la famosa battaglia di Sekigahara nel 1600. Inizia l'epoca Edo (o Tokugawa) e con essa il terzo Bakufu capeggiato da Ieyasu, che si fa portavoce di un Giappone che ha ritrovato la sua forza e che non è più disposto a tollerare potenziali minacce per la sua stabilità. A causa di questa progressiva intolleranza, a poco a poco i porti vengono chiusi all'estero, le idee occidentali bandite e i cristiani perseguitati aspramente.
Le pressioni dall'estero per l'apertura dei commerci si fanno sempre più forti e il governo è ancora una volta diviso su due posizioni opposte, una favorevole all'apertura e una all'intolleranza. Un nuovo declino del Bakufu e la prevalenza della prima fazione porta nel 1854 a firmare il trattato di Kanagawa con gli Stati Uniti e ad aprire finalmente i porti ai commerci.

Ha inizio qui l'ultimo periodo storico del nostro intenso viaggio: il Periodo Contemporaneo.
L'epoca Meiji vede la nascita di un nuovo governo e di una nuova capitale: Tokyo. Il governo Giapponese realizza di non essere considerato alla pari dai governi esteri, soprattutto a causa dei trattati commerciali sfavorevoli, così lancia un sistema di riforme per il lavoro, la scuola, la privatizzazione e anche per la costituzione: la Restaurazione Meiji.
Con l'epoca Taishō il controllo ideologico si inasprisce: nonostante l'introduzione del suffragio universale maschile, chi manifesta idee contrarie alla volontà imperiale viene mandato in carcere.
Il momento probabilmente più triste della storia giapponese si ha nell'epoca Shōwa, che va dal 1926 al 1989. Messo in ginocchio dalla crisi economica e guidato dalle forti tendenze espansionistiche, il Giappone cerca di conquistare l'Asia e porsi come guida contro il "potere bianco". La situazione degenera con lo scoppio della guerra Sino-giapponese e della Seconda Guerra Mondiale, fino alla resa incondizionata del paese avvenuta nel 1945.
L'epoca Heisei è quella attuale, iniziata nel 1989 dopo la morte dell'imperatore Hirohito. Suo figlio Akihito è l'attuale imperatore del Giappone, figura ormai privata della connotazione sacra delle epoche precedenti. Il Giappone di oggi è un paese in cui vecchio e nuovo convivono: il progresso tecnologico avanza di pari passo con le tradizioni riproposte di anno in anno, i grattacieli altissimi affiancano templi e teatri, il turismo e le luci al neon riempiono di colore e vita le città in cui, secoli prima, è cresciuta una civiltà unica nel suo genere.

Vista del Monte Fuji e del Lago Kawaguchiko {Wikimedia}



CRONOLOGIA:

- Preistoria e Protostoria
  Epoca Jōmon (10.000 - III secolo a.C.)
  Epoca Yayoi (III secolo a.C. - III secolo d.C.)
  Epoca Kofun (III-VI secolo)

- Periodo antico
  Epoca Nara (710-784)
  Epoca Heian (794-1185)

- Periodo medioevale
  Epoca Kamakura (1185-1333)
  Epoca Muromachi (1333-1573)

- Periodo moderno
  Epoca Azuchi-Momoyama (1568-1600)
  Epoca Edo (1600-1867)

- Periodo contemporaneo
  Epoca Meiji (1868-1912)
  Epoca Taishō (1912-1926)
  Epoca Shōwa (1926-1989)
  Epoca Heisei (1989 - oggi)



Fonti:
Storia del Giappone, R.Caroli F.Gatti, Editore Laterza

Nessun commento:

Posta un commento

ATTENZIONE - LEGGI PRIMA DI POSTARE!

Ogni commento rispecchia il punto di vista dell'autore, il quale si assume la piena responsabilità per i contenuti pubblicati. La redazione di Hanabi Temple provvederà a rimuovere quanto prima i commenti non idonei, illegali o potenzialmente dannosi per sensibilità e la sicurezza dei lettori.

Ultime news