13 feb 2018

Atleta giapponese risulta positivo ad una sostanza proibita

Dopo i trionfi portati a casa dagli atleti giapponesi in questi primi giorni di gare alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang, Corea del Sud, arriva come una doccia gelata una notizia assai meno allegra.

Kei Saitō 慧斎藤, 21 anni, membro della squadra di Staffetta Short Track, è stato trovato positivo all'acetazolamide, un diuretico proibito perché considerato un agente mascherante di sostanze dopanti.

Fonte: http://www.spiegel.de/

"Sono davvero scioccato dal risultato", ha dichiarato "Non ho mai pensato di far uso di doping. Quando ho fatto i test il 29 gennaio, non era emersa nessuna sostanza proibita. L'unica spiegazione per cui ho questa sostanza nel mio corpo è che io l'abbia assunta senza saperlo".

Saitō si era sottoposto ai test antidoping il 4 febbraio, e tre giorni dopo è stato informato di essere risultato positivo per il campione A. Visto l'esito, è stato sospeso provvisoriamente e il 9 febbraio si è sottoposto a ulteriori test, risultando positivo anche per il campione B.

Ieri la Corte Arbitrale dello Sport ha annunciato la sua decisione definitiva e l’atleta, che avrebbe dovuto gareggiare oggi, ha accettato di lasciare volontariamente il Villaggio Olimpico per non creare problemi ai suoi compagni di squadra. Verrà inoltre interdetto dalla partecipazione ad altre competizioni di pattinaggio a staffetta per un tempo indeterminato, fino a quando non sarà chiarita la faccenda. Ha però annunciato di essere intenzionato a provare la propria innocenza, poiché la sostanza incriminata non è acquistabile in Giappone senza una prescrizione.

L’atleta nel 2013 aveva vinto la staffetta dei 3000 metri ai mondiali giovanili tenutisi in Polonia. Anche sua sorella Hitomi 仁美 pratica pattinaggio a staffetta e fa parte della delegazione giapponese presente in Corea.

È il primo caso di doping verificatosi a PyeonChang, e il primo che veda coinvolto un atleta giapponese ad un’edizione delle Olimpiadi Invernali. In Giappone i casi di doping sono piuttosto rari, ma questo fatto rischia di inquinare l’immagine del Paese, prossimo ospitante delle Olimpiadi del 2020 e candidato a ospitare l’edizione invernale del 2026 a Sapporo.


Fonti:
- The Japan Times
- The Mainichi
- Time

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