25 feb 2018

Chiuse olimpiadi invernali, ultime medaglie per il Giappone

Oggi è calato il sipario sulle Olimpiadi invernali di PyeongChang, iniziate il 9 febbraio. Il Giappone ha ottenuto un buon piazzamento nel medagliere, si trova infatti all'undicesimo posto con 13 medaglie totali, di cui 4 ori, 5 argenti e 4 bronzi. L'Italia segue subito dopo, con 10 medaglie totali di cui 3 ori, 2 argenti e 5 bronzi. Al primo posto si trova la Norvegia, con ben 39 medaglie, un numero record. Alle 20:00 ora locale, le 12:00 in Italia, si è tenuta la cerimonia di chiusura, che ha visto anche la partecipazione di artisti kpop molto noti, come CL e gli Exo. In questi ultimissimi giorni di gare, il Giappone è riuscito ad ottenere tre medaglie, due ori nel pattinaggio di velocità e uno storico bronzo nel curling.


Il braciere olimpico a PyeongChang {Fonte: Il Post}

Il 22 febbraio è stata la volta dell'oro nel Team Pursuit femminile, gara del pattinaggio di velocità. In questo tipo di competizione si sfidano due squadre, composte da tre pattinatori ciascuna. Vince la squadra il cui ultimo pattinatore ad arrivare al traguardo ha visto registrare il tempo migliore. Nelle Olimpiadi, vengono sostenuti diversi round ad esclusione. 

A PyeongChang, ad arrivare in finale sono stati il team giapponese e quello olandese, che aveva vinto l'oro nel 2014. A comporre la squadra giapponese le sorelle Miho 美帆 e Nana Takagi 髙木 菜那, Ayano Sato 佐藤 綾乃 e Ayaka Kikuchi 菊池 彩花, che ha corso delle semifinali. Miho Takagi aveva già vinto un argento nella gara individuale dei 1500 metri e un bronzo in quella dei 1000 metri. Oltre ad aver vinto uno storico oro, il team giapponese ha visto registrare un record olimpico, avendo completato la corsa con un tempo di 2 minuti e 53.89 secondi. Il pattinaggio di velocità è stato lo sport in cui il Giappone ha avuto più successi in questa edizione, con 5 medaglie sulle 11 totali e 2 dei 3 ori. 


La squadra giapponese nel Team Pursuit femminile {Fonte: Japan Today}

Il 24 febbraio è arrivata la seconda medaglia, sempre d'oro, per Nana Takagi, sorella maggiore di Miho Takagi. Nana è sempre rimasta un po' all'ombra della sorella, cosa di cui non era molto contenta. I successi della sorella minore l'hanno motivata ad impegnarsi per superarla, ma allo stesso tempo la rendevano fiera. In questa edizione delle Olimpiadi, è stata l'unica giapponese a vincere due ori. L'evento in cui ha vinto il secondo oro è la Mass Start femminile, una novità all'interno delle Olimpiadi invernali. In questa gara, tutti i pattinatori partono insieme nello stesso momento, fatto che la rende particolarmente spettacolare agli occhi degli spettatori. 

Anche un'altra giapponese, Ayano Sato, avrebbe dovuto competere in questa gara, ma purtroppo è rimasta infortunata durante una semifinale. Nana Takagi si è detta dispiaciuta di non aver potuto puntare a una doppietta giapponese sul podio.

Nana Takagi con la sua seconda medaglia d'oro {Fonte: The Japan Times}

L'ultima medaglia per il Giappone è arrivata sempre nella giornata del 24 febbraio, stavolta nel Curling. Si tratta di una disciplina in cui il Giappone non aveva mai vinto una medaglia. Il team femminile giapponese, composto da Satsuki Fujisawa 藤澤 五月, Chinami Yoshida 吉田 知那美, Yumi Suzuki 鈴木 夕湖, Yurika Yoshida 吉田 夕梨花 e Mari Motohashi 本橋 麻里, ha sfidato la Gran Bretagna nella finale per il terzo posto. La Gran Bretagna era stata proprio la vincitrice del bronzo alle scorse Olimpiadi di Sochi 2014. Grazie a una strategia piuttosto aggressiva rispetto al gioco difensivo della Gran Bretagna, il Giappone si è aggiudicato la medaglia di bronzo

L'Asia vede ben due paesi sul podio del Curling femminile, infatti la Corea del Sud ha vinto a sua volta la prima medaglia olimpica, aggiudicandosi l'argento. Vincitrice dell'oro è stata la Svezia, che curiosamente era stata battuta proprio dal Giappone durante un match di qualificazione per le semifinali. 

La squadra femminile giapponese di Curling {Fonte: The Japan Times}

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