13 mar 2018

Moglie di Abe e Ministero delle Finanze coinvolti in maxi scandalo

Sembrerebbero decisamente fraudolente le operazioni che hanno portato all'acquisto da parte dell’azienda Moritomo Gakuen 森友学園 di un terreno pubblico nella prefettura di Ōsaka, con un massiccio sconto del governo.

La storia ha avuto inizio nel 2015 quando Akie Abe 昭恵安倍, moglie dell'attuale Primo Ministro giapponese, ricevette il titolo di preside onorario della scuola che la Moritomo aveva pianificato di erigere nel lotto in questione. In vari documenti originali si evince chiaramente che il suo ruolo nella vendita e nell'approvazione della costruzione dell’istituto sia stato di notevole rilievo. Uno degli aspetti dello scandalo consiste nel fatto che la Moritomo sia riuscita ad accaparrarsi la proprietà per 134 milioni di yen, con una riduzione offerta dal ministero delle finanze pari alla ragguardevole cifra di 800 milioni di yen. La giustificazione nei documenti della compravendita, per un tale ribasso dei costi, è stata goffamente attribuita alla necessità di bonificare il terreno da depositi di rifiuti sotterranei accumulati negli anni. In seguito alla bufera esplosa lo scorso febbraio sul caso, il governo è stato costretto ad ammettere che l’intera operazione era stata coperta dal Ministero delle Finanze stesso con una sapiente alterazione di ben quattordici plichi di documenti, aspetto che ha indignato l’intera opinione pubblica ed inferto un durissimo colpo al governo Abe. 

Shinzō Abe e la moglie Akie Abe coinvolta nello scandalo (Quartz)
Dalle carte sono stati fatti sparire le parti riguardanti le strette mediazioni tra Akie Abe e i vertici della Moritomo, il supporto a favore della vendita garantito da persone di spicco come il Ministro per la Gestione dei Disastri Yoshitada Konoike 祥肇鴻池, il precedente Ministro dell’Economia e Commercio Takeo Hiranuma 赳夫平沼, il precedente Ministro degli Affari Interni Kunio Hatoyama 邦夫鳩山 ed un ex membro della camera dei consiglieri Issei Kitagawa 一成北川.

L’intera responsabilità per le modifiche illegali è ricaduta sull’attuale Ministro delle Finanze Tarō Asō 太郎麻生, invitato dalle opposizioni a dare le dimissioni. 
Come fatto notare dall'esimio professore Kazumasa Oguro 一正小黒, in passato membro del Ministero delle Finanze, “E’ impossibile che il ministro sia stato in grado di modificare tutti i documenti da solo. E’ evidente che molte altre persone devono essere coinvolte nella vicenda”, pur essendo perfettamente al corrente sulla “gravità” delle loro azioni (la manomissione di un documento pubblico costituisce un crimine ovviamente punibile secondo la legge). 

Tarō Asō attuale ministro delle finanze (Reuters/Issei Kato)
Asō ha pubblicamente smentito vi sia stata un’operazione di insabbiamento istituzionale ad ampio raggio. Secondo il ministro, solo alcuni ufficiali sotto la guida di Nobuhisa Sagawa 宣寿佐川, il precedente capo del Ministero, sarebbero direttamente colpevoli dell’accaduto. 
Come capo del Paese, sono profondamente responsabile di ciò che potrebbe seriamente compromettere la fiducia nel nostro governo. Mi scuso profondamente con il popolo” ha affermato Shinzō Abe, aggiungendo “spero che Asō adempia alla sua responsabilità di chiarire l’intera faccenda e rinnovare il suo ministero.

Secondo il professor Oguro, il coinvolgimento della moglie di Abe in un affare dai contorni poco limpidi, sarebbe da sola la causa sufficiente a spiegare il rimaneggiamento degli atti pubblici e dei rapporti del ministero delle finanze, non necessariamente per pressioni dirette sugli ufficiali addetti, ma semplicemente per l’importanza del suo status sociale e delle sue influenze.


          The Japan News

Nessun commento:

Posta un commento

ATTENZIONE - LEGGI PRIMA DI POSTARE!

Ogni commento rispecchia il punto di vista dell'autore, il quale si assume la piena responsabilità per i contenuti pubblicati. La redazione di Hanabi Temple provvederà a rimuovere quanto prima i commenti non idonei, illegali o potenzialmente dannosi per sensibilità e la sicurezza dei lettori.

Ultime news