29 mag 2018

Attenti al Mal di Maggio!

La cultura nipponica pone da sempre grande attenzione ai ritmi delle stagioni, e il ritorno a nuova vita della natura in primavera è considerato il momento perfetto per i "nuovi inizi".
Per questo motivo in Giappone l’anno scolastico e fiscale iniziano ad aprile, quando i ciliegi di tutto il Paese sono in fiore, arrivano finalmente le prime giornate miti e soleggiate e si festeggia facendo Hanami 花見.
Ricomincia la scuola: si avanza di un anno, si cambiano classe, compagni e insegnanti, si stringono nuove amicizie, nascono i primi amori.

Le tipiche cartelle scolastiche giapponesi, chiamate randoseru ランドセル. {wikimedia}
Il passaggio al liceo è particolarmente sentito, in cui si compie il cosiddetto "debutto alle scuole superiori" (Kōkō debyū 高校デビュー), ossia si abbandona la propria vecchia "immagine" di sé e si cerca di costruirsene una migliore e più vincente. Questo "rito" viene spesso vissuto con una certa ansia, perché è proprio adesso che si pongono le basi per la vita scolastica dei tre anni che seguiranno, e se non si riesce nell'impresa di trovare il posto giusto nelle dinamiche sociali interne alla classe sarà difficile rimediare.

Anche uffici e banche riaprono, riorganizzano la propria struttura, assumono nuovi dipendenti e ridistribuiscono incarichi e mansioni, danno promozioni e decidono trasferimenti, in un clima frenetico.

È un periodo quindi molto concitato, in cui si respira un’aria di positività e di energia e tutti si approcciano al nuovo con entusiasmo e voglia di fare. Proprio al suo culmine arriva poi la Golden Week ゴールデンウィーク, il ponte di vacanza a cavallo tra fine aprile e inizio maggio che comprende diverse festività (Shōwa no Hi 昭和の日, Kenpō Kinenbi 憲法記念日, Midori no Hi みどりの日 e Kodomo no Hi 子どもの日), durante il quale molti giapponesi ne approfittano per fare brevi viaggi in patria o all'estero.

Al rientro alla normalità però, si nasconde un’insidia. L’entusiasmo del "nuovo inizio" gradualmente si spegne e lo stress fisico ed emotivo di tutti i cambiamenti che aprile ha portato nella propria vita inizia a farsi sentire. Sparita l’aura di novità, la vita di tutti i giorni si assesta su una routine ben definita, il ritmo delle cose si placa e torna al solito monotono tran-tran. Le aspettative che si avevano inizialmente sul nuovo lavoro o la nuova scuola si scontrano con la realtà, e se erano troppo ottimistiche o irreali la delusione e il senso di fallimento trovano terreno fertile per crescere.
Lo stress inizia a farsi sentire.{pixabay}

Si viene assaliti da un senso di apatia e stanchezza, dalla sensazione di aver perso ogni motivazione, si cade preda di malumore, ansia o nervosismo, si trova difficoltà a concentrarsi e si arriva in certi casi a soffrire anche d’insonnia e calo dell’appetito. La stagione delle piogge si avvicina e ci si sente tristi ed esausti. Anche i rapporti interpersonali ne risentono, si è più tesi con compagni e colleghi, meno socievoli, e molte relazioni si incrinano o culminano addirittura nella rottura definitiva. Nei casi più gravi i sintomi possono sfociare in depressione vera e propria.

È il temuto Gogatsubyō 五月病, il "Malessere di Maggio" che colpisce nei giorni seguenti la fine della Golden Week. Questa parola non è un termine medico, quanto piuttosto un appellativo utilizzato soprattutto dai media in tempi recenti per riferirsi al fenomeno. Più che di una malattia propriamente detta, si tratta di un disagio dovuto alla difficoltà di ritornare alla quotidianità di sempre. La sua durata, diversa per ciascuno, varia da qualche giorno a qualche settimana. Le persone introverse, ansiose, insicure, che reggono male la pressione o faticano ad adattarsi ai cambiamenti sono quelle maggiormente predisposte a soffrirne.

Non c’è una vera cura, si tratta soltanto di farsi forza e affrontare ciò che ci aspetta tutti i giorni senza perdersi d’animo. Può essere d'aiuto cercare di distrarsi in qualche modo uscendo con amici e amiche o facendo shopping, facendo nuovi incontri, godendosi le belle giornate primaverili con attività all'aperto prima che la stagione delle piogge faccia capolino, cominciando un nuovo sport o dedicando più tempo per se stessi rilassandosi e svagandosi. Alla fine, pian piano, il "mal di maggio" sparirà e si tornerà ad essere quelli di sempre. Soltanto nei casi più gravi può essere necessario un supporto medico.

I siti e media giapponesi che dispensano consigli su come superare questa fase abbondano, e molti sottolineano l'importanza di non tenere dentro di sé questo disagio ma parlarne con familiari o amici, di prendersi del tempo per fare il punto della propria situazione e non finire sopraffatti dai cambiamenti, e mantenere uno stile di vita sano con adeguato riposo e alimentazione per non aggiungere allo stress emotivo un affaticamento fisico.




Fonti:
SoraNews
Discover Jp
SavvyTokyo
Aobachat
Jpm160

Nessun commento:

Posta un commento

ATTENZIONE - LEGGI PRIMA DI POSTARE!

Ogni commento rispecchia il punto di vista dell'autore, il quale si assume la piena responsabilità per i contenuti pubblicati. La redazione di Hanabi Temple provvederà a rimuovere quanto prima i commenti non idonei, illegali o potenzialmente dannosi per sensibilità e la sicurezza dei lettori.

Ultime news