16 mag 2018

Onmyoji - il gioco

"In un tempo in cui gli esseri umani e i demoni coesistevano, alcuni spiriti malvagi dal mondo dell’aldilà hanno dato avvio a una ricerca per il potere, la forza e il dominio. L’equilibrio tra i due mondi è ora in pericolo. Per fortuna c’è un gruppo di esseri umani dotati del talento di leggere le stelle e tracciare amuleti. Hanno il potere di connettere i due mondi, e anche di domare gli spiriti. Intendono impegnare tutte le loro forze per mantenere la pace e l’ordine tra i due mondi. Essi sono noti come Onmyoji. Il portale di questo magico reame di spiriti e bellezza si aprirà ora per te…"

Quella che avete appena letto è l'introduzione di Onmyoji 陰陽師, RPG (Role-Playing-Game) a turni 3D prodotto della società cinese NetEase Games. Il gioco, da qualche mese rilasciato finalmente anche in lingua inglese, permette di immergersi totalmente nel folklore giapponese: leggende, creature mitologiche, personaggi con doti soprannaturali popolano il suo mondo. Il fascino accattivante della cultura nipponica si tinge di connotati fantasy, e si dischiude davanti gli occhi del giocatore avventura dopo avventura.

I 4 protagonisti. {game234}

L'eterna lotta tra yokai e uomini


Siamo a Kyōto durante il periodo Heian (794-1185 d.C). È un’epoca turbolenta in cui convivono uomini e creature soprannaturali, gli yōkai 妖怪. Questi ultimi giungono nel mondo terreno attraversando dei portali che si aprono dalla loro dimensione, il mondo dell’aldilà (inkai 陰界, chiamato nel gioco “netherworld”).
Il famoso onmyōji (letteralmente “maestro dello Yin e dello Yang”) Abe no Seimei 安倍晴明 (personaggio storico realmente esistito), ha perso la memoria in un qualche oscuro incidente. Con lui vi sono Kohaku 小白, il suo fedele shikigami 式神 (“spirito servitore”) dalla forma di un volpacchiotto a due code, e Kagura 神樂, una misteriosa bambina dall'enorme potere spirituale, che è stata da lui salvata e che come lui è priva di memoria. Assieme a loro Seimei affronterà numerose missioni per mantenere l’equilibrio tra il mondo degli umani e quello degli yōkai, mentre è alla ricerca dei suoi ricordi perduti. Incontrerà numerosi personaggi, sia umani che non, a volte ostili, a volte amichevoli; risolverà conflitti per riportare la pace nella capitale. In seguito, al terzetto si uniranno anche Yao Bikuni 八百比丘尼, una veggente immortale, e Minamoto no Hiromasa 源博雅, un arciere appartenente alla nobiltà che ama sfidare chi ritiene forte.





Un'esperienza unica


Visivamente il gioco è un vero spettacolo per gli occhi, con fondali colorati e uno stile davvero peculiare, che senza dubbio richiamano la cultura e l’immaginario nipponico.

I personaggi vestono abiti ispirati a quelli tradizionali, ma con elementi fantasy e un tocco più moderno: Seimei indossa una rivisitazione del kimono formale di Corte con copricapo, Kagura un kimono corto e dei pantaloncini, Hiromasa la tenuta da arciere, mentre Yao Bikuni un kimono da sacerdotessa. Anche il design degli shikigami è un riuscito mix di immaginario tradizionale e libera reinterpretazione.

Il comparto audio è assai ben curato, con musiche che si avvalgono di strumenti tradizionali come koto o taiko, e che ben accompagnano i vari momenti all'interno del gioco, che siano battaglie o narrazioni. Inoltre, ogni personaggio e quasi ogni yōkai è doppiato. Sono molti i doppiatori famosi che hanno prestato la loro voce. Ad esempio:
  • Abe no Seimei è doppiato da Sugiyama Noriaki 杉山紀彰, voce di Sasuke Uchiha in Naruto e di Uryū Ishida in Bleach
  • Kagura è doppiata da Kugimiya Rie 釘宮理恵, voce Taiga Aisaka in Toradora! e di Nora in Noragami
  • Hiromasa è doppiato da Suzuki Tatsuhisa 鈴木達央, voce di Takao Kazunari in Kuroko no Basket e di Makoto Tachibana in Free!
  • Yao Bikuni è doppiata da Sawashiro Miyuki 沢城みゆき, voce di Seo Yuzuki in Gekkan Shōjo Nozaki-kun e di Bishamonten in Noragami

La schermata principale di gioco, o Courtyard.


Un gameplay non banale


Il giocatore all'inizio muove Abe no Seimei e combatte con l’ausilio degli shikigami, che può evocare nella sezione Summon utilizzando degli amuleti ottenibili come ricompense in vari modi in gioco (o acquistando dei pack con soldi reali).

Man mano che avanza di livello e sblocca nuovi capitoli della storia principale, il giocatore potrà scegliere se utilizzare anche Kagura, Hiromasa o Yao Bikuni. Ogni onmyōji ha delle caratteristiche precise (difesa, supporto, attacco, all-round), che lo rendono adatto a determinate situazioni piuttosto di altre. Ciascuno inoltre ha un proprio totem che lo assiste.
Durante i combattimenti il giocatore sceglie l'onmyōji e schiera la propria squadra di shikigami con cui affrontare i mostri e sconfiggerli. E' importante rendere efficiente la propria squadra rafforzando gli shikigami attraverso l’aumento di livello, l’evoluzione, l’aumento del loro grado, il miglioramento delle abilità e l’equipaggiamento delle soul (gemme a forma di goccia) più adatte alle loro caratteristiche.

La schermata di un combattimento.

Oltre ai capitoli della storia principale, sono davvero numerose le attività disponibili per i giocatori, da fare in solitaria o in team con altri:
  • esplorare la Soul Zone, in cui si possono ottenere soul da equipaggiare ai propri shikigami o da spendere per aumentare di livello i totem;
  • esplorare le Evo Zone, in cui ottenere materiali per evolvere i propri shikigami;
  • esplorare le aree dei capitoli della storia principale;
  • attaccare i Realm degli altri giocatori;
  • sfidare un determinato shikigami nella Shard Zone;
  • combattere nelle Demon Seal Zone, che compaiono casualmente quando si è finito di esplorare un capitolo della storia, e in cui si possono ottenere shard ("frammenti") di determinati shikigami. Una volta raccolti in numero sufficiente, sarà possibile poi evocarli;
  • giocare la Demon Parade, durante la quale si lanciano "fagioli" contro gli shikigami che sfilano in parata e, se li si colpisce, se ne ottengono gli shard. Una volta raccolti in numero sufficiente, sarà possibile poi evocarli.
  • Ai livelli più alti si sbloccano anche le zone Totem, Secret e Heian Tales.
A precisi orari e in precisi giorni sono disponibili anche altre attività, che vengono di volta in volta notificate da messaggi in gioco.
Sono presenti anche una chat incorporata nel gioco, divisa in varie sezioni, utile per chiacchierare e chiedere informazioni agli altri giocatori, e una comoda sezione Help, aggiornata e arricchita costantemente, da consultare per comprendere alcune meccaniche o per conoscere meglio i propri shikigami e le loro potenzialità.

Unirsi a una gilda è fortemente consigliato, poiché, oltre alla possibilità di ricevere aiuto dai compagni e di ottenere benefici vari, alcune attività sono precluse a chi non vi appartiene.

La mappa delle zone da esplorare.

La rarità non è tutto, e chi gioca gratis non è penalizzato

A differenza di altri giochi, qui anche shikigami di rarità bassa hanno una loro utilità e spesso anzi si rivelano indispensabili nella propria squadra. Infatti ciò che conta non è la rarità delle proprie unità, ma i potenziamenti utilizzati, che possono davvero fare la differenza.
Ad esempio a me è capitato di perdere contro un giocatore che utilizzava solo shikigami R davvero ben equipaggiati, di fronte ai quali i miei SR e SSR non sono stati all'altezza.
La varietà di shikigami disponibili è alta, e nuovi ne vengono rilasciati ogni mese, permettendo al cosiddetto metagame di cambiare ed evolversi nel tempo. Nonostante ciò, sono però numerosi quelli non molto popolari, perché facili da sconfiggere oppure perché altri possiedono caratteristiche migliori.

Pur essendo gratuito in tutte le piattaforme in cui è disponibile, il gioco permette di fare anche acquisti in-game utilizzando soldi reali, con i quali comprare skin per abbellire i propri shikigami oppure pacchetti e valute di gioco per poter fare evocazioni o potenziamenti.
Ciò offre sì maggiori chances (non certezze) di evocare shikigami forti e di potenziarli più in fretta, ma fortunatamente non penalizza chi sceglie di giocare senza spendere, in quanto si tratta di cose che, con un po' di pazienza, sono comunque ottenibili gratuitamente.

La sezione Summon.

Tiriamo le somme

Chiaramente Onmyoji è un gioco davvero complesso, a cui è facile appassionarsi, soprattutto se si è interessati al folklore giapponese. Lo si può definire un'esperienza davvero immersiva e variegata.
A mio parere però, sono presenti anche alcune pecche.

Sono talmente tante le cose che si possono fare all'interno del gioco che, farle tutte (o buona parte), richiede davvero molto tempo, e sebbene abbiano recentemente aggiunto funzionalità che permettono di giocare in modo automatico, vi è comunque un limite al loro uso, per cui si dovrà comunque intervenire attivamente. Non è quindi un gioco fatto per riempire i soli ritagli di tempo o i momenti di noia, né uno che si può fare mentre ci si dedica ad altro. Serve davvero impegno e dedizione e, se mancano, si dovrà accettare il fatto che inevitabilmente non si riuscirà ad essere forti e competitivi, rimanendo al passo con gli altri giocatori.

A questo si aggiunge un'ulteriore difficoltà: il server della versione globale del gioco è negli Stati Uniti e gli orari degli eventi sono impostati sul fuso orario EST, sei ore (sette con l'ora solare) indietro rispetto a quello italiano. La conseguenza è che certi eventi si svolgono ad orari per noi impossibili, rendendo ardua la possibilità di parteciparvi. E ciò può alla lunga penalizzare la crescita della propria squadra e privare il giocatore di ricompense o bonus utili.

Un'altra pecca è che è necessario ripetere molte volte le medesime attività per avere le ricompense volute in numero sufficiente alle proprie esigenze, o per ottenere le ricompense giuste, in gergo farming e grinding. Ad esempio, per evolvere uno shikigami, occorrerà ripetere le Evo Zone diverse volte al fine di raccogliere abbastanza materiale. O ancora, per ottenere la Soul giusta per il nostro shikigami, potrebbero servire numerosi tentativi nella Soul Zone, prima di riuscire a trovarla. Col tempo questo potrebbe risultare stancante e noioso, nonché frustrante.

Inoltre, raggiunto il livello massimo, quando si avrà una squadra completa con tutti gli equipaggiamenti e potenziamenti perfetti, potrebbe iniziare a mancare uno stimolo a continuare il gioco: a parte il rilascio di nuovi capitoli della storia principale, non c'è un vero end-game a cui dedicarsi, e si arriverebbe ad un punto in cui non c'è più nulla di nuovo o di interessante da fare.

Invece il fatto che il gioco sia in inglese invece secondo me non è una pecca, anzi, è un modo di imparare e applicare la lingua sicuramente meno tedioso dei libri di scuola.

In conclusione: Onmyoji è un gioco graficamente e musicalmente assai notevole, ma che richiede davvero molto impegno. Se vi piace il folklore giapponese e se vi piacciono gli RPG fa senza dubbio al caso vostro, ma se cercate qualcosa di leggero e poco impegnativo, è meglio ripiegare su altro o rischierete di trovarlo faticoso e poco soddisfacente.

Di recente è stato rilasciato anche Onmyoji Arena, la versione MOBA (Multiplayer-Online-Battle-Arena), che però non è ancora disponibile per l'Europa.
Inoltre da qualche settimana è stata lanciata anche una versione animata, chiamata Onmyoji: Heian Monogatari, con episodi da 5 minuti circa l'uno: qui se ne trova una traduzione amatoriale in inglese.

Disponibilità:
iOS
Android
Facebook Gameroom
Steam 


Revisione a cura di Midori

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