17 giu 2018

Tokyo, "strade solari" per il fabbisogno energetico pubblico

Le Olimpiadi di Tokyo del 2020 oltre ad essere un evento sportivo atteso dagli appassionati di tutto il globo, sono per il Giappone un’imperdibile occasione per promuovere nel mercato mondiale nuovi beni di consumo, attirare turisti ed investitori stranieri, dare slancio all’introduzione di innovazioni tecnico-scientifiche in campo urbanistico e delle energie rinnovabili. A questo proposito, il governo metropolitano di Tokyo ha da poco testato nuove “strade solari” capaci di accumulare energia elettrica attraverso pannelli fotovoltaici installati direttamente sulla superficie della carreggiata e protetti da speciali resine resistentissime.

I primi prototipi sono stati messi alla prova alla fine di maggio in un parcheggio di un Seven-Eleven a Sagamihara 相模原市, nella prefettura di Kanagawa. Secondo il portavoce della catena di konbini, il sistema sarebbe in grado di fornire circa il 9% dell’elettricità necessaria al negozio per le sue normali funzioni. 
Ora sarà il turno dell’introduzione dei pannelli anche nelle aree di sosta di edifici di proprietà del comune di Tokyo.

Esempio di sistema fotovoltaico installato nell'asfalto (The Washington Post)

Stando al piano energetico messo in opera con lungimiranza dal governo giapponese, si prevede che per il 2030 il sistema fotovoltaico installato nell’asfalto di parcheggi e strade riuscirà a soddisfare il 30% dell’abnorme fabbisogno energetico della metropoli. Per ora l’unico grosso limite della tecnologia in questione sono gli esorbitanti costi di messa in opera.

Accanto a questa innovazione, l’amministrazione di Tokyo sta considerando di introdurre nei suoi edifici comunali un’altra geniale invenzione, frutto delle ricerche nel campo delle energie rinnovabili d’avanguardia. Kihei Hayamizu, presidente dell’azienda Soundpower Corp. 株式会社音力発電, ha brevettato un avveniristico sistema che consentirebbe di trasformare in energia elettrica le vibrazioni applicate a superfici, siano esse prodotte dal vento, dal suono, o semplicemente dalla pressione esercitata da un peso. Tradotto sul piano delle applicazioni concrete, ecco che assistiamo alla nascita di una speciale pavimentazione in grado di generare un quantitativo di elettricità, da ogni singolo passo umano, sufficiente ad accendere momentaneamente 400 LED. Questo non solo garantirà un considerevole risparmio energetico e quindi economico per la gestione di edifici pubblici e privati, ma consentirà di illuminare nelle ore notturne gli interni anche in caso di disastri naturali con conseguenti blackout.

Potremmo a breve immaginare di camminare in stazioni ferroviarie, ospedali, uffici pubblici, e contribuire al mantenimento energetico di quel gigantesco mostro divoratore di elettricità mai sazio, quale è l’incredibile, luminescente, città di Tokyo.


Fonte: The Japan News

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