11 lug 2018

Giornalista giapponese scomparso in Siria riappare in video

Junpei Yasuda, il giornalista freelance di 44 anni che nel 2015 scomparve in Siria, è apparso nuovamente dopo due anni di silenzio. In questi giorni sono state rilasciate delle immagini che sembrerebbero ritrarlo come ostaggio del gruppo militante Hay’at Tahrir al-Sham (in precedenza Fronte di Al-Nusra), che controlla il Governatorato in Siria.

Una prima foto è stata pubblicata su Facebook il 6 luglio da un uomo siriano, ritenuto essere mediatore per il gruppo di rapitori; è seguito il rilascio a diverse testate giornalistiche giapponesi di un video di 52 secondi nel quale l'uomo giapponese, seduto su una sedia, si rivolge alla propria famiglia esprimendosi in lingua inglese.

Yasuda nell'ultimo video. Il sottotitolo recita: "Spero di potervi incontrare presto" {hikarujyouhou}

La clip risalirebbe ad ottobre del 2017, stando alle parole di Yasuda. Egli afferma di star bene e di voler rivedere i propri cari, ma dato che il video è presumibilmente di 9 mesi fa, non sono chiare le sue reali condizioni. Secondo chi ha condiviso il materiale, la salute del giornalista sarebbe peggiorata.

Yasuda si recò in Siria 3 anni fa per testimoniare la guerra civile del Paese, ma scomparve nel mese di giugno. Nel marzo del 2016 furono diffuse alcune immagini e video che lo ritraevano in condizioni di prigionia, mentre risale a maggio dello stesso anno l'ultimo video dell'uomo, che tra le mani reggeva un cartellone con un accorato appello: "Per favore, aiutatemi. Questa è l'ultima possibilità".


Fonti:
Asahi Shimbun
NHK

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